Sociale

Caulonia (RC) anziana sola in casa salvata dall’assistente sociale: scatta la catena della solidarietà

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Una segnalazione da fuori regione fa scattare i soccorsi. Dopo il salvataggio, la lettera di ringraziamento della famiglia commuove il Comune: «Le istituzioni ci sono state vicine».

Una corsa contro il tempo per salvare una vita fragile, una sinergia perfetta tra istituzioni e forze dell’ordine e, infine, il riconoscimento più bello: una lettera di profonda gratitudine che ripaga del lavoro quotidiano. È una storia a lieto fine quella che arriva da Caulonia, dove il tempestivo intervento del Servizio sociale dell’Ambito Territoriale ha evitato che una situazione di grave isolamento si trasformasse in tragedia.

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L’allarme e il salvataggio

Tutto ha inizio lo scorso 14 settembre. Alcuni familiari di un’anziana donna residente a Caulonia, che vivono fuori regione e non riescono a mettersi in contatto con lei, inviano una segnalazione urgente via PEC al Comune. La macchina dei soccorsi si attiva immediatamente. Il 16 settembre, nel primo pomeriggio, l’assistente sociale dottor Massimo Barbieri si reca sul posto insieme a una parente che vive in paese.

Davanti al silenzio dell’abitazione, interrotto solo da flebili lamenti provenienti dall’interno, il dottor Barbieri non esita: scavalca il cancello d’ingresso e riesce a penetrare nell’alloggio. All’interno la drammatica scoperta: l’anziana è a terra, sofferente, impossibilitata a rialzarsi e in condizioni di palese vulnerabilità.

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La rete dei soccorsi

Da quel momento scatta una precisa catena di aiuti. L’assistente sociale allerta immediatamente il 118 e la Stazione dei Carabinieri di Caulonia. Sul posto giungono tempestivamente un’ambulanza e una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile di Roccella Jonica. Dopo le prime cure sul posto, la donna viene trasferita in ospedale per gli accertamenti del caso.

Contemporaneamente, il Servizio sociale – sotto la coordinazione della dottoressa Pina Giuliana Filocamo – si mette al lavoro per pianificare, d’intesa con i sanitari e i familiari, il percorso assistenziale più idoneo per il futuro della donna.

Il ringraziamento della famiglia

Pochi giorni dopo l’accaduto, il 18 settembre, negli uffici comunali giunge una PEC firmata dai familiari dell’anziana. Una lettera accorata che esprime profonda gratitudine per l’operato delle istituzioni locali:

«Desidero esprimere il mio sincero ringraziamento all’Amministrazione Comunale e al Servizio Sociale per l’attenzione e la tempestività dimostrate. La situazione è stata gestita in maniera efficace e rapida. Un ringraziamento particolare va al Dott. Massimo Barbieri per la sensibilità e la prontezza con cui si è attivato, offrendo una risposta concreta in un momento di grande difficoltà per la nostra famiglia».

L’orgoglio dell’Amministrazione

La lettera è stata accolta con profonda soddisfazione dal sindaco Francesco Cagliuso e dall’assessore alle Politiche sociali Antonella Ierace. I due amministratori hanno voluto sottolineare come questo episodio sia «un riconoscimento al lavoro silenzioso e quotidiano degli operatori dei Servizi sociali dell’Ambito, guidato dalla responsabile dottoressa Sonia Bruzzese, e alla capacità di fare rete tra istituzioni, medici e forze dell’ordine».

L’Ambito Territoriale Sociale, che vede Caulonia nel ruolo di comune capofila per ben diciannove comuni della Locride, si conferma così un presidio fondamentale per la tutela dei cittadini più deboli. Un servizio che spesso opera lontano dai riflettori, ma che in questa occasione ha dimostrato come la prontezza e l’umanità dei singoli possano fare la differenza tra il dramma e la salvezza.

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