Ambiente e riscatto sociale: oltre 760 chili di rifiuti rimossi dalle spiagge della Calabria con tre iniziative di Plastic Free e Seconda Chance
Dalla Tonnara di Palmi a Schiavonea, detenuti e volontari uniti nella maxi-raccolta promossa da Plastic Free e Seconda Chance. Toccante la storia di una donna: «Non vedevo il mare da sei anni».
PALMI / CORIGLIANO-ROSSANO — Un segnale forte che unisce la tutela del territorio alla possibilità di una seconda chance. Sabato 24 ottobre le coste calabresi sono state teatro di un’imponente mobilitazione ecologica che ha visto lavorare fianco a fianco volontari, persone detenute e individui in affidamento all’esecuzione penale esterna. Il bilancio parla chiaro: oltre 765 chilogrammi di spazzatura recuperati tra le province di Reggio Calabria e Cosenza, a cui si aggiungono 44 sacchi di pattume rimossi sul litorale di Crotone.
L’evento rientra nell’ambito di un’iniziativa a carattere nazionale firmata da Plastic Free Onlus e dall’associazione Seconda Chance APS, prima concreta applicazione del protocollo d’intesa siglato con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) del Ministero della Giustizia. Un accordo che prevede almeno due appuntamenti annuali dedicati alla cittadinanza attiva e al reinserimento sociale attraverso la cura dei beni comuni.
I numeri dell’intervento sulle spiagge calabresi
La mappa degli interventi ha toccato punti nevralgici della costa regionale:
- Palmi (Reggio Calabria): Sulla spiaggia di Pietrenere, nella zona della Tonnara, la task-force ha rimosso ben 465 chilogrammi di rifiuti — tra cui plastica, vetro e vecchi pneumatici. All’opera 20 persone inserite in percorsi penali dagli istituti di Laureana di Borrello, Locri e Vibo Valentia e dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Reggio Calabria, affiancate da volontari e realtà locali come Libera.
- Corigliano-Rossano (Cosenza): Sull’arenile di Schiavonea sono stati recuperati oltre 300 chilogrammi di materiale indifferenziato, plastica e vetro grazie all’impegno di un gruppo di detenute della Casa Circondariale di Castrovillari e di associazioni del territorio.
- Crotone: Presso la spiaggia pubblica antistante il cimitero cittadino, la sinergia tra i ristretti del carcere locale, le referenti di Plastic Free e i volontari dell’associazione Mare Pulito “Bruno Giordano” ha permesso di riempire 44 sacchi di spazzatura.
L’emozione a Schiavonea: «Il mare dopo sei anni»
Al di là del dato ambientale, la giornata è stata segnata da momenti di profonda umanità. A Schiavonea, una delle donne detenute coinvolte nelle operazioni di pulizia ha potuto contemplare e toccare il mare per la prima volta dopo sei anni di reclusione. Un’esperienza dal forte impatto emotivo che ha dato un valore ancora più profondo al lavoro svolto sulla battigia.
«La partecipazione delle persone impegnate nei percorsi penali ha permesso di condividere un’attività concreta, contribuendo alla pulizia delle nostre coste e alla costruzione di nuove relazioni — ha sottolineato Alberto Fio, referente regionale di Plastic Free Calabria —. L’esperienza della donna che ha rivisto il mare dopo sei anni ci ricorda quanto possano essere importanti queste opportunità di riscatto».
A livello nazionale, la giornata di mobilitazione ha coinvolto 21 località in 10 regioni, mobilitando circa 150 detenuti, 250 volontari e portando alla rimozione complessiva di oltre 7 tonnellate di rifiuti. La partnership tra le due associazioni e il Ministero della Giustizia proseguirà anche nei prossimi mesi con nuove iniziative ad alto impatto sociale ed ecologico.



