Presentata la candidatura e la lista di Pina Bruni a Sindaco di Cutro: parte la sfida elettorale
CUTRO – La corsa per le elezioni comunali di Cutro del 2026 entra ufficialmente nel vivo. È stata presentata questa mattina la candidatura a sindaco di Pina Bruni, con il contestuale deposito della lista dei candidati al consiglio comunale e delle firme necessarie. Un passaggio formale che dà il via alla competizione elettorale in vista del voto del 24 e 25 maggio 2026.
Si rafforza il sostegno: Antonio Lerose appoggia Pina Bruni A segnare questa fase di avvio è una significativa novità politica: Antonio Lerose, inizialmente in corsa per la carica di primo cittadino, ha deciso di fare un passo indietro per sostenere la candidatura di Pina Bruni. Una scelta, ha spiegato, dettata dalla volontà di favorire un progetto unitario e di evitare frammentazioni che potrebbero indebolire il futuro della città. Questo passo rappresenta un importante segnale di coesione e responsabilità.
I candidati al consiglio comunale La squadra che affiancherà Pina Bruni unisce esperienza e rinnovamento, con l’obiettivo di rappresentare le diverse anime della comunità. Ecco i nomi dei candidati:
- Antonio Lerose
- Daniela Maria Ester Tedesco (detta Daniela Tedesco)
- Alessio Toro
- Sara Invitto
- Francesca Mannolo
- Vito Martino
- Antonella Sulla
- Sara Arcuri
- Martina Bruni
- Pietro Lepiane (detto Piero)
- Caterina Lombardo
- Maria Emanuela Lamanna
Una candidatura storica per Cutro Quella di Pina Bruni è una candidatura dal forte valore simbolico: è la prima volta che una donna si candida alla guida del Comune di Cutro. Una scelta maturata nel tempo, nata dal confronto con i cittadini e dalla volontà di costruire una proposta amministrativa concreta e innovativa.
Il progetto politico: “Cutro mai più da sola” Lo slogan scelto, “Cutro mai più da sola”, riassume la visione della candirimettere al centro le persone e rafforzare il senso di comunità per contrastare l’isolamento sociale e territoriale. Tra gli obiettivi principali del programma figurano il miglioramento dei servizi, il potenziamento della coesione e il rilancio economico e sociale della città, partendo dall’esperienza maturata a contatto con le famiglie e le fasce più fragili della popolazione.
La proposta pone un accento particolare sul valore della leadership femminile, vista come un’opportunità per introdurre un modello amministrativo più moderno, inclusivo e concreto.





