Cultura

Sei Storie, una Sola Luce: a Lamezia la Donazione degli Organi si Fa Lezione di Vita

LAMEZIA TERME – Un dolore che si trasfigura in un inno alla vita. Un’assenza che diventa presenza, speranza, futuro. È questa la luce potentissima che ha illuminato l’Istituto Comprensivo “Perri – Pitagora – Don Milani”, teatro dell’evento conclusivo del progetto “Chiediti se sono felice”, un’iniziativa che va ben oltre la semplice sensibilizzazione. Promosso dall’Associazione Il Dono, guidata con tenacia da Alfonso Toscano, l’incontro “Il Dono che Continua: sei storie, una sola luce” ha scosso le coscienze degli studenti, ponendoli di fronte a una delle scelte più alte di solidarietà umana: la donazione degli organi.

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Non sono state semplici commemorazioni, ma testimonianze vibranti di come un gesto d’amore estremo possa riscrivere il destino. Le storie di Federica Monteleone, Filippo Verterame, Simone De Martinis, Letizia Senese e Francesco Ielà, narrate dalle voci incrollabili dei loro familiari, hanno tessuto un filo rosso di continuità, dimostrando come la fine di una vita possa miracolosamente segnare la rinascita di molte altre. Parole dense di umanità, capaci di abbattere il muro dell’indifferenza e di piantare nei giovani il seme del valore inestimabile di una scelta consapevole.

A dare corpo e rigore scientifico a questo crocevia di emozioni sono intervenute figure chiave del sistema sanitario. La dottoressa Elisabetta Macrina, referente del Centro Regionale Trapianti, e il professor Davide Ghinolfi, Direttore della Chirurgia Epatica e Trapianto di Fegato a Pisa, hanno disvelato il complesso ma virtuoso percorso che si cela dietro la donazione e il trapianto, illustrandone non solo il valore terapeutico, ma anche l’immenso impatto sociale.

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A conferire ulteriore spessore all’iniziativa è stata la presenza della Polizia di Stato, non come mero presidio istituzionale, ma come parte integrante di un messaggio di responsabilità civile. La partecipazione del Vice Questore Concetta Gangemi, dirigente del Commissariato locale, e della Polizia Stradale, ha assunto un significato ancora più profondo nel ricordo del collega Simone De Martinis, sottolineando come la cultura della legalità e quella della vita siano indissolubilmente legate. La vicinanza delle forze dell’ordine a questi percorsi educativi ribadisce una visione della sicurezza che si nutre di promozione sociale, di rispetto per la persona e di un impegno attivo al fianco delle nuove generazioni, delle famiglie e del tessuto associativo.

L’incontro si è dunque rivelato molto più di un convegno: una potente lezione di crescita civile, un momento di riflessione profonda che ha ribadito come la cultura del dono sia l’antidoto più efficace per trasformare il buio della perdita nella speranza di un nuovo inizio, forgiando cittadini più consapevoli e altruisti.

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