Fiuto contro il fuoco: a Olivadi parte la prima bonifica preventiva antincendio con cani speciali
OLIVADI – C’è un istante preciso, invisibile e cruciale, che precede il disastro. È il momento in cui un innesco viene piazzato nel silenzio dei boschi, pronto a scatenare l’inferno di fiamme che ogni estate devasta la Calabria. Da oggi, in quell’istante decisivo, proverà a insinuarsi il fiuto infallibile di Lily e Butcher.
Ha preso ufficialmente il via nel Comune di Olivadi un servizio sperimentale e pilota di bonifica preventiva del territorio. Niente idranti o sirene spiegate, almeno per ora. La vera difesa, qui, comincia prima del fumo. Il progetto, totalmente gratuito e basato sul volontariato, vede in prima linea le Unità Cinofile dell’UCSN (Unità Cinofila di Soccorso Nazionale) Sezione Calabria. Si tratta di un’eccellenza assoluta: a oggi, queste sono le uniche unità operative in Calabria e nell’intero Sud Italia specializzate nel rilevamento di inneschi e sostanze acceleranti utilizzate per appiccare incendi dolosi.
Una barriera d’avanguardia contro i piromani
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola Malta – che ha sposato e sostenuto con determinazione questa tecnologia preventiva – e l’UCSN Calabria. Quest’ultima è un’organizzazione d’élite, attiva 365 giorni l’anno e riconosciuta dal Dipartimento di Protezione Civile della Regione Calabria per tre specialità: ricerca e soccorso, salvataggio in acqua (fluviale, alluvionale e nautico) e, appunto, il rilevamento di sostanze.
L’obiettivo è disarmare i criminali dell’ambiente. Come? Sottraendo loro gli “strumenti di lavoro” prima che possano essere utilizzati. I pattugliamenti mirano a bonificare i punti caldi e le aree più esposte a rischio, scovando taniche di benzina, diavolina, temporizzatori o stracci imbevuti di idrocarburi nascosti nella macchia mediterranea.
I protagonisti a quattro zampe
I veri guardiani di questa sperimentazione sono due:
- Lily, una Labrador Retriever metodica e dal naso finissimo.
- Butcher, un Pastore Belga Malinois agile, reattivo e instancabile.
Dietro l’efficacia di Butcher c’è una storia di generosità e alta formazione. Il cucciolo è stato donato all’associazione dall’addestratrice ENCI Sara Guiducci, attiva nel reatino presso l’Avicola Pascalizzi di Silvia Pascalizzi. Da lì è iniziato un percorso addestrativo a 360 gradi sotto la guida esperta dell’istruttore e conduttore Giancarlo Silipo, che ha trasformato Butcher in una risorsa operativa formidabile.
La squadra sul campo
Le operazioni di bonifica e monitoraggio sono coordinate sul campo dallo stesso Giancarlo Silipo. Al suo fianco, a garantire fluidità e sicurezza alle ricerche, ci saranno due volontari del Centro Cinofilo Regionale ENCI – OPES Caninum Dog Relais: Giuseppe Turcomanni e Rocco Pietro Uccelli.
Un team compatto, pronto a muoversi tra i sentieri e le radure di Olivadi per mappare il territorio e neutralizzare le minacce latenti.
Il valore della prevenzione
“Difendere il territorio significa agire prima che il danno venga compiuto,” spiegano dall’UCSN Calabria. “Con questo servizio innovativo vogliamo affermare una cultura della prevenzione concreta, mettendo professionalità, esperienza e passione al servizio della Calabria e dei suoi cittadini. Ogni innesco individuato e rimosso rappresenta un incendio evitato e un patrimonio naturale salvaguardato. Allo stesso modo, ogni attività svolta sulle nostre spiagge rappresenta un ulteriore contributo alla sicurezza e alla tutela della vita umana.”
L’auspicio è che il modello Olivadi, basato sulla cooperazione intelligente tra istituzioni locali e volontariato specialistico, possa presto essere replicato in altri comuni della regione. Perché contro la piaga degli incendi boschivi, la cura migliore resta, indubbiamente, non dover mai spegnere un fuoco.





