Tragedia nel Vibonese: bimbo di Zungri morto per sospetta infezione, scatta l’allarme all’asilo di Tropea
ZUNGRI / TROPEA – Una comunità sotto shock e un’inchiesta aperta per fare luce su un dramma che ha colpito al cuore il Vibonese. Un bambino di appena un anno e mezzo, originario di Zungri, è deceduto all’ospedale di Catanzaro a causa di un malore improvviso. Il sospetto degli inquirenti e dei sanitari si concentra su un presunto “batterio killer” che potrebbe essere stato contratto all’interno dell’asilo nido di Tropea, struttura frequentata dal piccolo. La preoccupazione nell’intera area è altissima: altri bambini che frequentano lo stesso istituto sono stati infatti ricoverati con sintomatologie analoghe.
Il quadro clinico e l’ombra dell’Escherichia coli
Il piccolo è giunto nel nosocomio del capoluogo calabrese in condizioni già critiche. Nonostante i tentativi disperati dei medici di salvargli la vita, il quadro clinico è precipitato rapidamente fino al decesso. Al momento, almeno un altro compagno di asilo si trova ricoverato sotto stretta osservazione medica.
Mentre si attendono i riscontri ufficiali degli esami microbiologici, l’ipotesi di un’infezione batterica acuta si fa sempre più concreta. Gli esperti non escludono che possa trattarsi di un focolaio da Escherichia coli, un patogeno già responsabile in passato di gravi complicanze sistemiche nei bambini piccoli, spesso a partire da episodi di gastroenterite particolarmente violenta.
Indagini della Procura e accertamenti dell’ASP
Sul caso è scattato immediatamente il protocollo di emergenza sanitaria e giudiziaria. La Procura della Repubblica ha aperto un fascicolo d’inchiesta per accertare le cause esatte del decesso e verificare eventuali responsabilità o ritardi nella catena dei soccorsi, valutando se la tragedia potesse essere evitata.
Parallelamente, i tecnici dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) hanno avviato una meticolosa indagine epidemiologica e ambientale all’interno dell’asilo nido di Tropea. Campionamenti e analisi sui locali, sulle superfici e sulle condotte idriche sono tuttora in corso per individuare la sorgente del contagio e isolare il patogeno.
La priorità assoluta per le autorità sanitarie resta ora il contenimento del potenziale focolaio. In queste ore è stata attivata una sorveglianza straordinaria su tutti i bambini e il personale della struttura scolastica, con l’invito alle famiglie a monitorare con la massima attenzione la comparsa di sintomi sospetti. Solo il ricovero precoce e un monitoraggio tempestivo dei contatti possono infatti prevenire l’insorgere di complicanze severe.





