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Crotone, riapre il Balneum con il mosaico dei delfini: una nuova tappa per il Parco di Capo Colonna

CROTONE – Il patrimonio archeologico di Crotone si riappropria di uno dei suoi tesori più preziosi. Dopo un delicato e necessario intervento di manutenzione ordinaria, riapre ufficialmente al pubblico il Balneum del Parco archeologico nazionale di Capo Colonna, custode del celebre e raffinato mosaico dei delfini. Un tassello fondamentale che si inserisce nel più ampio mosaico di valorizzazione della storia e della cultura del territorio crotonese.

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La riapertura è il frutto di un’intensa sinergia istituzionale. L’Amministrazione comunale ha infatti consolidato un rapporto di stretta e proficua collaborazione con la Direzione dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, guidata da Filippo Demma, a cui vanno i ringraziamenti della giunta per il lavoro svolto. L’obiettivo comune è chiaro: coniugare la ricerca scientifica e la conservazione dei beni con una reale fruizione pubblica, rendendo l’area archeologica – uno dei siti più rilevanti dell’intero bacino del Mediterraneo – sempre più accessibile e centrale per cittadini e turisti.

“La restituzione alla collettività del mosaico dei delfini rappresenta una splendida notizia”, ha commentato l’assessora alla Cultura, Dalila Venneri. “Investire nella valorizzazione dei nostri beni culturali significa scommettere con forza sull’identità del territorio e sulle sue concrete prospettive di crescita turistica e culturale. Siamo convinti che il dialogo costante tra le istituzioni sia l’unica strada percorribile per dare il giusto risalto alle straordinarie ricchezze che Crotone custodisce”.

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Per celebrare questo importante traguardo, è stato organizzato un appuntamento speciale per la cittadinanza. Martedì 28 luglio, a partire dalle ore 18:00, sarà lo stesso direttore Filippo Demma a guidare una visita straordinaria e gratuita. Un’occasione unica per scoprire da vicino la storia del Balneum e ammirare nuovamente lo splendore del mosaico appena restaurato. L’invito a partecipare è esteso a tutti coloro che desiderano riscoprire un simbolo identitario di inestimabile valore.

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