Legione Carabinieri, si insedia il generale Sabatino: «Sulla ’ndrangheta non arretreremo di un millimetro»
CATANZARO — Passaggio di consegne formale ma dal profondo valore strategico alla guida della Legione Carabinieri Calabria. Nella storica cornice del capoluogo calabrese, il generale di divisione Riccardo Sciuto ha ceduto ufficialmente il comando al generale di brigata Lorenzo Sabatino. Un avvicendamento che, al di là del protocollo, traccia una linea di assoluta continuità nella complessa e cruciale azione di contrasto alla criminalità organizzata sul territorio.
La solenne cerimonia del passaggio del Vessillo si è svolta alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della regione, a testimonianza della centralità che l’Arma riveste nel tessuto sociale e istituzionale calabrese. Il generale Sciuto lascia la Calabria dopo un intenso biennio costellato di importanti successi operativi; per lui si aprono ora le porte di un altro prestigioso e delicato incarico a livello nazionale: assumerà infatti la guida del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (Nas).
Il testimone passa dunque al generale Sabatino, ufficiale di profonda esperienza che si insedia con le idee chiare e una profonda conoscenza delle dinamiche criminali locali. Nel suo discorso di insediamento, il neo-comandante ha voluto lanciare un messaggio forte e inequivocabile, focalizzandosi sulla lotta alla ’ndrangheta: la pressione dello Stato non arretrerà «di un millimetro», ha assicurato, sottolineando la necessità di convogliare e ottimizzare ogni risorsa disponibile per eradicare la penetrazione mafiosa.
Un impegno che ha trovato immediata sponda nelle parole del governatore della Calabria, Roberto Occhiuto. Il presidente della Regione, nel ringraziare calorosamente il generale Sciuto per lo straordinario lavoro svolto e i risultati conseguiti, ha espresso il benvenuto al generale Sabatino, garantendo la massima e incondizionata collaborazione istituzionale. L’obiettivo comune, ha ribadito Occhiuto, resta l’affermazione della legalità come pilastro imprescindibile per lo sviluppo del territorio.
Con questo avvicendamento, la Legione Calabria si proietta verso le sfide future, blindando l’alleanza tra istituzioni e cittadini per la sicurezza e il riscatto della regione.





