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La storia di Next Elettronica, WBO per recuperare imprese in crisi ma serve un tavolo regionale. Il messaggio lanciato da Legacoop Calabria.

PIANO LAGO (MANGONE โ€“ CS) โ€“ 8 LUGLIO 2022. La bella Calabria, quella che si rimbocca le maniche, che ha il coraggio di sfida il futuro a testa alta credendo in se stessa, abbattendo gli stereotipi del lamento e dellโ€™assistenzialismo, sta tutta nel grande impianto della Next elettronica โ€“ impresa cooperativa di 16 soci lavoratori, piรน due istituzionali – di Piano Lago, nel comune di Mangone (CS). Donne e uomini che non si sono rassegnati alle logiche del mercato e le hanno capovolte, diventando imprenditori di se stessi per recuperare know how e professionalitร , restituendo ricadute socio-economiche positive al territorio che li ha accolti. A raccontare questa esperienza tanto esaltante quanto faticosa, alcuni dei protagonisti istituzionali di questo percorso che permesso alla Next elettronica di tagliare un traguardo importante: essere la prima impresa di workers buyout in Calabria. Per questo, Legacoop Calabria โ€“ presieduta da Lorenzo Sibio โ€“ ha voluto tenere nella sede dellโ€™impresa di Piano Lago la riunione della direzione regionale alla quale avrebbe dovuto partecipare in presenza anche il presidente nazionale Mauro Lusetti, costretto a rimanere nelle Marche a causa di un grave lutto che ha colpito lโ€™organizzazione: la morte del direttore Fabio Grossetti. Un minuto di silenzio e il ricordo di Legacoo Calabria anche per Antonello Antonante, fondatore del teatro dell’Acquario di Cosenza, scomparso mercoledรฌ.

Ma Lusetti, come il vice presidente regionale e responsabile del settore Produzione & Servizi Legacoop Calabria Maurizio De Luca e il docente dellโ€™Unical Mario Maiolo (costretti a casa a causa del covid), hanno portato il proprio contributo al dibattito a distanza, arricchendo la riflessione e le proposte degli altri relatori presenti: Francesca Montalti (Responsabile Nazionale Settore Industria Legacoop), Massimo Covello (Fiom Cgil), la senatrice Michela Caligiuri e lโ€™assessore regionale Gianluca Gallo.

I vertici di Legacoop hanno sottolineato lโ€™importanza della presenza delle istituzioni proprio perchรฉ ha fornito lโ€™occasione di illustrare un modello virtuoso che necessitร  di tutto il sostegno degli enti territoriali. Attraverso Sibio e De Luca, in particolare, รจ stata rilanciata la richiesta di un tavolo regionale per le crisi d’impresa, sia per intercettare che per monitorare le imprese dopo la nascita dei WBO. Cosรฌ come รจ stata ribadita la necessitร  di intervenire sulla legge 13/1979 relativa allโ€™Adozione di provvedimenti diretti alla promozione e allo sviluppo della cooperazione.

A fare gli onori di casa, dopo il sindaco di Mangone Orazio Berardi, il presidente di Next Elettronica, Pietro Aiuola. Mentre a coordinare i lavori รจ stato il vice presidente del Legacoop Claudio Liotti. Tra i presenti anche la sindaca di Santo Stefano di Rogliano, Lucia Nicoletti, e il vice sindaco di Cellara, ex dipendente dellโ€™azienda rilevata dai colleghi, Santo Perri.

โ€œAbbiamo un potenziale nel nostro know how e nelle risorse umane che rappresentano il nostro valore aggiunto โ€“ ha detto il presidente di Next, Aiuola โ€“. Siamo tenuti a far bene, non possiamo deludere le aspettative per tutto quello che si รจ fatto e si sta facendoโ€.

Con il termine workers buyout o โ€œimpresa recuperataโ€ si intendono le cooperative nate per iniziativa di dipendenti che rilevano lโ€™azienda โ€“ o un ramo di essa โ€“ e riescono in questo modo a mantenere unโ€™attivitร  produttiva, altrimenti destinata alla chiusura, e il proprio posto di lavoro. Questo modello, di grande attualitร  in questa fase di crisi economica, puรฒ trovare attuazione non solo in casi di crisi aziendale o processi di ristrutturazione, ma anche a fronte di difficili ricambi generazionali nelle imprese familiari. I processi di WBO che vanno a buon fine consentono di evitare la disoccupazione e, talvolta, di creare nuova occupazione; preservano ricchezza, professionalitร  e competenze; mantengono unitร  produttive sul territorio, al fine di sostenerne lo sviluppo. Dal 1985 ad oggi lo strumento del WBO in forma cooperativa ha permesso il salvataggio di oltre 350 imprese recuperando piรน di 15.000 posti di lavoro.

Lo ha raccontato bene Francesca Montalti nel ricostruire il percorso che ha portato alla Next Elettronica, che si รจ detta orgogliosa di essere in Calabria dove Legacoop โ€“ e CFI (Cooperazione Finanza Impresa) โ€“ hanno deciso di scommettere. โ€œAbbiamo lavorato tanto assieme ai lavoratori e alle articolazioni territoriali dellโ€™associazione: le difficoltร  sono state tante, legate soprattutto alla macchina burocratica, che complicano la fase di start up โ€“ ha spiegato ancora Montalti -. Per questo รจ importante raccontare il nostro percorso alla presenza delle istituzioni, per creare le condizioni di superare gli ostacoli e sostenere quanti vogliono puntare e credere in questo modelloโ€. Sulla stella lunghezza dโ€™onda la testimonianza del sindacato. โ€œAbbiamo relazioni importanti con lโ€™Universitร  e stiamo cercando di implementare il portafoglio โ€“ ha detto Massimo Covello – ma nel frattempo la Calabria รจ lโ€™unica regione che non ha incentivi previsti per questo settore: cโ€™รจ bisogno di politiche industriali non di pacche sulle spalle, bisogna puntare sullโ€™innovazioneโ€.

Lโ€™assessore regionale Gallo ha evidenziato lโ€™importanza del rapporto con lโ€™Unical โ€“ che โ€œnon fabbrica diplomi di laurea ma intelligenze, quello che spesso manca nella nostra regioneโ€ โ€“ e ha evidenziato โ€œlo scatto di coraggio di questi lavoratori che spesso manca nella societร . Ci hanno dimostrato che nulla e impossibile. E non con piacere in molti settori una curiositร  nei confronti della Calabria che prima non avevamo, una terra che ha tanto da offrire un territorio straordinario e unico nella sua bellezza. Dobbiamo accompagnare questi settori con produzioni che fanno innovazione โ€“ ha concluso Gallo – ma questo un sogno piccolo che state realizzandoโ€.

Ha assicurato lโ€™attenzione delle istituzioni la senatrice Caligiuri. โ€œAvete scelto di essere imprenditori di voi stessi dimostrando che esistono potenzialitร  che sono ricchezze per tutta la regione, non solo per il territorio in cui lavorate โ€“ ha detto -. Siete un esempio da seguire e io mi candido ad essere al vostro fianco: la vostra azienda deve diventare un punto di riferimento per tutta la Calabriaโ€.

Secondo Maurizio De Luca โ€œla scelta di questi lavoratori รจ una scelta di campo, quella di un modello dโ€™impresa che associa profitto alla qualitร  della vita. E noi dobbiamo raccontare la buona cooperazioneโ€.

Ma questa volta, anche con la scelta di tenere la direzione regionale nella sede di Next Elettronica, Legacoop racconta โ€œla voglia di resistere e di riscatto che sfida la burocrazia e gli ostacoliโ€, ha esordito il presidente Lusetti in conclusione, dopo una disamina della situazione economica generale di incertezza, che tra aumento del costo delle materie prime e delle energie, i postumi della pandemia e la guerra nel cuore dellโ€™Europa rischia di registrare il fallimento di circa 600 imprese. โ€œIl modello dei WBO puรฒ essere la risposta: recuperare le imprese in crisi e fallite puรฒ essere una delle possibilitร  che abbiamo per avere speranza nel futuro, dimostra che una strada alternativa alla chiusura imprese cโ€™รจ, piuttosto che diventare persone sostenute dallo Stato. Si tratta di un progetto di vita โ€“ ha concluso – e la cooperazione fa la propria parte fornendo gli strumenti per crederci e diventare esempi di buone praticheโ€.

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