Cultura

Calabria, 15 Milioni per il “Reddito di Merito”: la Regione premia gli studenti che scelgono di Restare e ottengono buoni risultati

Firmato il protocollo d’intesa con gli atenei di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Il presidente Occhiuto: “Mantenuto un impegno elettorale. Vogliamo dare ai nostri ragazzi un motivo forte per restare e una regione pronta a valorizzarli”.

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CATANZARO – La Regione Calabria lancia una sfida concreta alla “fuga di cervelli” mettendo sul tavolo 15 milioni di euro per il “Reddito di Merito”, un’iniziativa volta a premiare gli studenti universitari più brillanti e a incentivarli a costruire il proprio futuro nel territorio. Con la firma del protocollo d’intesa tra la Regione e i rettori delle università calabresi, il provvedimento diventa pienamente operativo.

“Con l’attuazione di questa misura ho mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale, estendendo il Reddito di Merito non solo ai neodiplomati, ma a tutti gli studenti universitari calabresi che si distinguono per i risultati”, ha dichiarato il presidente Roberto Occhiuto durante la cerimonia nella Cittadella regionale. “È un provvedimento concreto per contrastare l’emigrazione giovanile, che spesso inizia proprio con la scelta dell’ateneo fuori regione”.

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L’obiettivo è duplice: da un lato, trattenere il capitale umano che ogni anno lascia la Calabria; dall’altro, sollevare le famiglie da notevoli sacrifici economici. Occhiuto ha citato i dati di AlmaLaurea, che attestano l’eccellenza degli atenei di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria, capaci di garantire tassi di occupazione immediata che sfiorano il 99% in settori strategici come ingegneria e informatica. “Grazie alla qualità delle nostre università, sempre più aziende scelgono di investire qui”, ha aggiunto il governatore.

Come Funziona il Reddito di Merito

Finanziato con risorse del Programma Operativo Complementare (POC), il Reddito di Merito prevede contributi economici diretti agli studenti, suddivisi per fasce di rendimento accademico:

  • 500 euro per chi ha una media ponderata tra 27 e 28 (escluso).
  • 750 euro per una media tra 28 e 29 (escluso).
  • 1.000 euro per gli studenti con una media pari o superiore a 29.

L’accesso al beneficio è basato su criteri rigorosi fin dall’immatricolazione. I neodiplomati dovranno aver conseguito un voto di maturità di almeno 95/100 e un risultato nel test TOLC che li posizioni nel 10% migliore della graduatoria. Per l’iscrizione alla laurea magistrale, sarà invece richiesta una votazione triennale non inferiore a 108/110. Il mantenimento del requisito del merito sarà monitorato semestralmente dagli atenei.

Il Plauso del Sistema Universitario

L’iniziativa ha raccolto il pieno consenso del mondo accademico. Giuseppe Zimbalatti, rettore dell’Università Mediterranea e presidente del CORUC, ha espresso gratitudine a nome di tutto il sistema universitario, auspicando che la misura “possa incrementare ulteriormente i già positivi risultati che le nostre università stanno conseguendo”.

Per Gianluigi Greco, rettore dell’Unical, si tratta di un tassello fondamentale che si aggiunge al sistema di borse di studio: “Dall’anno prossimo, chi sceglierà di rimanere in Calabria potrà avere il proprio percorso formativo interamente coperto”. Sulla stessa linea Giovanni Cuda, rettore dell’UMG di Catanzaro, che ha definito la giornata “davvero importante per valorizzare i tanti giovani che studiano con profitto e passione, premiando il principio della meritocrazia”.

Impatto e Sostenibilità

Secondo le stime presentate dall’assessore al bilancio Marcello Minenna, la platea potenziale di beneficiari si attesta intorno al 7-8% degli iscritti. “Abbiamo individuato diversi strumenti finanziari per garantire la copertura nel tempo”, ha assicurato Minenna, spiegando che un monitoraggio costante permetterà di calibrare l’impegno finanziario con precisione.

L’assessore all’istruzione, Eulalia Micheli, ha infine sottolineato l’effetto incentivante che la misura sta già producendo: “Sta avendo grande eco già tra i diplomandi, che si stanno impegnando per ottenere un voto di uscita tale da permettergli di accedere al reddito di merito”. Un segnale che l’investimento sulla valorizzazione dei giovani è già iniziato.

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