SaluteTurismoWorld

Una rete salvavita sulla spiaggia: Scalea si riscopre cardioprotetta con venti nuovi defibrillatori

La sicurezza non è un optional, ma una trama invisibile che avvolge chi vive il mare. Con questo spirito, il litorale di Scalea compie un passo decisivo verso la tutela della vita umana. Lungo la costa della Riviera dei Cedri sono stati infatti installati circa venti defibrillatori semiautomatici (DAE), un presidio medico d’emergenza che trasforma la spiaggia in un luogo non solo di svago, ma di profonda tutela collettiva. L’iniziativa, nata sotto l’impulso del Consorzio Scalea Mare, ridisegna i confini dell’accoglienza turistica locale.

Pubblicità
Pubblicità

Non si tratta di una semplice operazione di facciata. Dietro a questa installazione di massa c’è una precisa volontà di investimento sociale che ha unito, sotto un’unica visione, la quasi totalità degli stabilimenti balneari consorziati. «Volevamo fare qualcosa che lasciasse il segno, un servizio concreto», spiegano i promotori del progetto. C’è una speranza di fondo, quasi un paradosso necessario: l’augurio che queste teche salvavita non debbano mai essere aperte, ma anche la certezza che, in caso di estrema necessità, ogni secondo risparmiato possa fare la differenza tra una tragedia e una vita salvata.

L’aspetto cruciale del progetto risiede nella capillarità e nella preparazione del personale. I dispositivi non sono infatti meri elementi d’arredo urbano. Ogni stabilimento aderente dispone di bagnini e addetti formati secondo i rigidi protocolli BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation). In più, la tecnologia viene in aiuto: i modelli scelti sono dotati di una guida vocale interattiva che assiste passo dopo passo l’operatore durante le manovre di rianimazione. Questo significa che chiunque sia in possesso dell’abilitazione di legge, anche un passante o un turista, può intervenire tempestivamente utilizzando la macchina.

Pubblicità

Questo intervento rappresenta solo il primo tassello di una strategia molto più ampia. Il Consorzio Scalea Mare, da anni attivo nella promozione del territorio calabrese, punta ora a ridefinire gli standard del turismo balneare. Nel mirino dei prossimi progetti ci sono l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’inclusione attiva delle persone con disabilità e il potenziamento complessivo dei servizi di spiaggia. Perché un territorio davvero accogliente deve saper proteggere, includere e, soprattutto, prendersi cura di chi lo sceglie.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità