AmCal, la Uil Calabria incalza la Regione: «Subito un tavolo di confronto prima del voto sulla riforma»
CATANZARO – La riforma del trasporto pubblico locale in Calabria entra nel vivo, ma non senza l’avamposto critico delle parti sociali. All’indomani del primo esame in IV Commissione consiliare del progetto di legge che punta a istituire l’AmCal (la nuova Agenzia della Mobilità della Calabria), la Uil Calabria lancia un messaggio chiaro a Palazzo Campanella: serve un’audizione urgente prima che il testo venga blindato e traghettato verso il voto dell’Aula.
Il nodo del confronto preventivo
La richiesta del sindacato, guidato dalla segretaria generale Mariaelena Senese, punta a scardinare la prassi dei passaggi puramente formali. «Prendiamo atto con favore dell’annuncio delle audizioni nella prossima seduta – dichiara Senese –. È esattamente il passaggio che chiediamo: un confronto vero, non successivo all’approvazione del testo, capace di incidere su una riforma che riguarda direttamente i lavoratori del trasporto pubblico e centinaia di migliaia di cittadini calabresi».
L’obiettivo della sigla sindacale è evitare che una riorganizzazione di questa portata – che prevede la soppressione di Art-Cal e il trasferimento delle competenze al nuovo ente unico – si consumi esclusivamente sul piano tecnico-amministrativo, ignorando le ricadute concrete sulla carne viva del comparto e sull’utenza.
La riforma sul tavolo della IV Commissione
Nel corso della seduta di giovedì, i tecnici regionali hanno illustrato l’architettura del provvedimento, che si muove su pilastri strategici:
- Bacino unico regionale ed ente di governo unitario;
- Definizione di livelli ottimali delle prestazioni per garantire standard minimi di servizio;
- Introduzione di servizi a chiamata per contrastare l’isolamento delle aree interne a domanda debole.
Un impianto che ha incassato il via libera politico della Commissione, ma che resta suscettibile di modifiche. Lo stesso dirigente generale del Dipartimento Infrastrutture ha infatti evidenziato la necessità di chiarire alcuni passaggi del testo, confermando che lo spazio di manovra per apportare correttivi è ancora aperto.
Le tre priorità della Uil
Qualora la richiesta di audizione venisse accolta, la Uil Calabria ha già pronte le tre proposte cardine da sottoporre ai consiglieri regionali:
- Garanzie occupazionali: Massima tutela contrattuale e continuità lavorativa per il personale di Art-Cal e per gli operatori privati nella transizione verso il nuovo assetto AmCal.
- Tariffe eque e welfare: Estendere le agevolazioni tariffarie (già previste per studenti universitari e Forze dell’ordine) anche alle fasce di popolazione a basso reddito, introducendo sconti calibrati sull’indicatore Isee.
- Servizi a chiamata strutturati: Definire regole d’ingaggio e coperture finanziarie certe per i trasporti flessibili nelle aree interne, evitando che la misura rimanga una dichiarazione d’intenti priva di operatività.
«Siamo osservatori fortemente interessati alla riforma per le sue ripercussioni sui lavoratori e sul tessuto sociale calabrese – conclude Mariaelena Senese –. Chiediamo che venga costruita anche con chi il trasporto pubblico lo vive ogni giorno, da lavoratore o da utente. Un confronto preventivo in commissione, prima del voto, è il modo più semplice e serio per arrivare a un testo condiviso e a una riforma che funzioni davvero, per tutti».





