Lavoro nero sul litorale: sigilli a un lido dell’Alto Ionio cosentino
Un intero organico impiegato totalmente in nero, senza alcuna tutela previdenziale o assicurativa. È quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza durante un controllo mirato che ha portato alla sospensione immediata dell’attività di uno stabilimento balneare situato lungo la costa dell’Alto Ionio cosentino.
L’operazione è stata condotta dai finanzieri della Sezione Operativa Navale di Corigliano-Rossano, con il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia. Nel corso dell’ispezione all’interno della struttura turistica, le fiamme gialle hanno identificato sette lavoratori intenti a svolgere le proprie mansioni in assenza di un regolare contratto di assunzione.
A fronte della gravità delle violazioni riscontrate, i militari hanno trasmesso la documentazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, che ha disposto il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. Contestualmente, a carico dei responsabili sono state elevate pesanti sanzioni amministrative, così come previsto dalla normativa vigente in materia di contrasto al lavoro irregolare.
Questo intervento si colloca nell’ambito del potenziamento dei servizi di vigilanza estiva lungo il litorale ionico, un piano d’azione strutturato non solo per contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e tutelare i diritti dei lavoratori, ma anche per garantire il rispetto delle regole del mercato e salvaguardare la concorrenza leale tra le imprese del settore balneare.






