Blitz antidroga a Gioia Tauro: sequestrati 252 chili di cocaina, due arresti in flagrante
GIOIA TAURO – Un nuovo, durissimo colpo al narcotraffico internazionale è stato messo a segno all’interno del porto di Gioia Tauro. I militari della Guardia di Finanza hanno intercettato e sequestrato un carico record di 252 chilogrammi di cocaina purissima, traendo in arresto in flagranza di reato due operatori portuali.
La dinamica del blitz
L’operazione è scattata nel momento in cui i finanzieri hanno sorpreso i due portuali mentre tentavano di esfiltrare lo stupefacente dall’area doganale. La droga, suddivisa e stipata all’interno di diversi borsoni, era appena stata prelevata da un container proveniente dall’Australia e transitato dallo snodo di Panama.
Il tempestivo intervento delle fiamme gialle ha impedito che il carico venisse immesso sul mercato illegale. Il container, apparentemente destinato al normale trasporto di merci lecite, si è rivelato l’ennesimo “cavallo di Troia” utilizzato dalle organizzazioni criminali per sfruttare lo scalo reggino come hub logistico di riferimento in Europa.
Le indagini e il coinvolgimento della DDA
La Procura della Repubblica di Palmi, sotto la guida del procuratore Emanuele Crescenti, ha immediatamente convalidato l’arresto dei due soggetti, avviando i procedimenti per l’ipotesi di reato di traffico illecito di sostanze stupefacenti (art. 73 del D.P.R. 309/1990).
Tuttavia, data la caratura dell’operazione e il volume della sostanza sequestrata, gli atti sono stati trasmessi alla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Reggio Calabria. Gli inquirenti della distrettuale sono ora al lavoro per ricostruire la filiera del trasporto e individuare i reali destinatari del carico, con l’obiettivo di accertare il coinvolgimento delle cosche della ’ndrangheta, da sempre leader nel controllo delle rotte oceaniche della cocaina.






