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Papanice (Crotone), svolta per la messa in sicurezza: verso la Conferenza di servizi per via Pironte e via Rossini

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CROTONE – Passi in avanti decisivi per la mitigazione del rischio idrogeologico a Papanice. Nella mattinata di oggi, si è tenuto un importante summit negli uffici della Regione Calabria per fare il punto della situazione su due dei progetti più attesi dalla comunità locale: la messa in sicurezza e il consolidamento delle aree di via Pironte (codice ReNDiS 18IR020/G1) e di via Rossini (codice ReNDiS 18IR023/G1).

All’incontro hanno preso parte il vicepresidente della Giunta regionale con delega ai Lavori pubblici e alla Difesa del suolo, Filippo Mancuso, l’assessore comunale ai quartieri Giovanna Lamanna e i rappresentanti istituzionali del territorio, decisi a sbloccare un iter burocratico complesso ma ormai giunto a un punto di svolta.

L’iter burocratico e le novità progettuali

Dal tavolo tecnico è emerso che il Progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) è ormai in dirittura d’arrivo. Una volta che i professionisti incaricati avranno consegnato le ultime integrazioni richieste, l’intero incartamento sarà trasmesso alla Conferenza di servizi. Sarà questo il passaggio cruciale per ottenere i pareri e i nullaosta necessari da parte di tutti gli enti competenti, propedeutico all’avvio della progettazione esecutiva e al successivo bando di gara per l’appalto dei lavori.

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Tra le novità più significative emerse durante il confronto vi è l’adeguamento dei costi al prezzario vigente e, soprattutto, l’aggiornamento dei piani d’intervento sulla base dello stato attuale dei luoghi. Per quanto riguarda via Pironte, in particolare, la strategia d’azione è stata radicalmente modificata per rispondere al mutamento del terreno e garantire una maggiore efficacia: le opere di consolidamento non saranno più realizzate a monte, bensì a valle dell’ultima fila di abitazioni, blindando così l’area più esposta al pericolo.

Vigilanza costante sui tempi

L’attenzione sul caso Papanice resta altissima. Le istituzioni locali hanno confermato che monitoreranno da vicino ogni singolo passaggio burocratico. Nei prossimi giorni è già previsto un nuovo tavolo tecnico in Regione per verificare la consegna delle integrazioni e definire un cronoprogramma certo che conduca rapidamente all’apertura dei cantieri.

Un ringraziamento è stato espresso nei confronti dell’assessore regionale Filippo Mancuso e della Struttura del Commissario di Governo per il contrasto del dissesto idrogeologico per la sinergia e l’impegno profuso sul piano tecnico-amministrativo. L’obiettivo comune resta chiaro e condiviso: superare la stagione degli annunci e consegnare al quartiere di Papanice le opere di difesa del suolo attese ormai da troppi anni.

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