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Il Presidente della Provincia di Crotone Ferrari ha incontrato un gruppo di lavoratori dell’Abramo.

Nella giornata del 21 febbraio il Presidente Sergio Ferrari ha incontrato nella Sala Giunta della Provincia un gruppo di lavoratori dell’Abramo Customer Care, (presenti anche il vice presidente Giuseppe Fiorino ed i consiglieri Vincenzo Lagani, Raffaele Gareri, Francesco Sirianni e Fernando Militerno).

L’incontro Γ¨ servito essenzialmente, per affrontare i temi della cosiddetta vertenza β€œAbramo” alla luce delle novitΓ  che potrebbero emergere a breve, da parte della gestione commissariale, dalla quale si attendono novitΓ  importanti e rilevanti ai fini di una chiara e corretta gestione della crisi.

Il presidente Ferrari, ha inteso innanzitutto, evidenziare, tutti i passaggi, che ha giΓ  compiuto, lontano dal clamore e da riflettori di sorta, per far si, che tale vertenza, possa assumere nel rispetto di tutte le parti interessate, la giusta rilevanza, non solo provinciale.

Aiuta ricordare che per quanto, dei ca. 1500 lavoratori interessati, 1.100 siano allocati sulla struttura crotonese, altri lavoratori insistono sui territori di Catanzaro e Montalto Uffugo.

A questi numeri, di per sΓ©, giΓ  allarmanti, bisogna aggiungere anche i lavoratori β€œa progetto”.

Questi lavoratori, che sono prim’ancora cittadini di tutto il territorio crotonese, hanno avuto, la possibilitΓ  di rappresentare, nel concreto le condizioni di assoluta caducitΓ  nella quale si trovano ad operare e nell’estrema difficoltΓ  di soddisfare, primarie esigenze e bisogni, loro e delle loro famiglie.

Bisogna lavorare affinchΓ© la vertenza Abramo non sia l’ennesima crisi aziendale

da imputare alla crisi economica, da accettare ed archiviare, bisogna operare affinchΓ© si

scongiuri, un collasso economico e sociale per un intero territorio.

β€œLa situazione Γ¨ grave e complessa – ha spiegato il Presidente Ferrari –

richiede attenzione e unitΓ  di intenti, con un coinvolgimento delle rappresentanze istituzionali ad ogni livello.

I commissari giudiziali in questa fase, come Γ¨ giusto che sia, stanno facendo il loro lavoro e fondamentale sarΓ  la relazione che sarΓ  presentata il 26 febbraio, importante sarΓ  il rispetto di quel termine, auspichiamo senza richieste di proroghe, perchΓ© da quella data ed in base al contenuto della relazione sarΓ  possibile avere contezza delle reali condizioni finanziarie e dei percorsi che potranno e dovranno essere intrapresi.

L’obiettivo deve essere duplice, puntare alla regolarizzazione degli emolumenti con il recupero anche del pregresso, ma bisognerΓ  puntare alla continuitΓ 

lavorativa, ed Γ¨ per questo che sarΓ  fondamentale essere presenti al tavolo del MISE.

Sarà lì che i rappresentati istituzionali, compresa la Provincia di Crotone, (la cui presenza è stata da me sollecitata al Vice Ministro anche attraverso la deputazione parlamentare crotonese), dovranno farsi portavoce delle istanze del territorio ed adoperarsi affinché non un solo posto di lavoro vada perso.

Non dovrΓ  esser consentito a nessuno – ha affermato con forza Ferrari – girarsi dall’altra parte, la questione riguarda tutti noi, tutti parimenti coinvolti!”

Al presidente i dipendenti dell’Abramo hanno illustrato senza riserve le

enormi difficoltΓ  che sono chiamati ad affrontare da circa due anni, e che

in questo inizio di 2022, sono state aggravate dalla mancanza di stipendio.

Hanno ricordato come nonostante tutto, il loro lavoro responsabile e quotidiano, la professionalitΓ  acquisita in tutti questi anni, non sia mai venuta meno.

La mancanza di liquiditΓ  ha creato e sta creando disagi e in molti casi

generato situazioni drammatiche: rate di mutuo saltate, locazioni che non

possono essere pagate, utenze che rimangono sospese.

Problematiche di cui il presidente Ferrari Γ¨ a conoscenza e delle quali,

seppure in silenzio, si sta occupando, non manifestando semplicemente vicinanza e solidarietΓ  a mezzo stampa, ma lavorando affinchΓ© tutti gli attori coinvolti e quelli che devono sentirsi parte in causa, rispondano positivamente e concretamente, ciascuno per la propria parte, le istituzioni per prime!

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