PREFETTURA DI CROTONE: ISTITUZIONE DELLA RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITA’.

Giovedì 21 luglio scorso si è tenuto un incontro, presieduto dal Prefetto, dott.ssa Maria Carolina Ippolito, su impulso delle Organizzazioni Sindacali FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, per un focus sulle potenzialità del locale settore produttivo agricolo e sugli strumenti che la recente produzione normativa mette a disposizione per incentivare la strutturazione di una “rete agricola di qualità” di cui aziende e lavoratori possano, insieme, sentirsi espressione.

Hanno preso parte alla riunione anche i rappresentanti della Provincia di Crotone, dell’INPS, dell’Ispettorato del Lavoro, delle predette OO.SS., e dell’associazionismo dei datori di lavoro Confagricoltura e di Coldiretti.

E’ stata sottolineata la necessità di dare celermente corso all’istituzione di una “sezione territoriale” presso l’INPS che rifletta la composizione della già istituita cabina di regia nazionale per la “bollinatura” di qualità a vantaggio delle imprese rispettose degli standard normativi. Ciò al fine di potenziare ulteriormente un sistema premiante che agevoli le aziende “più meritevoli” anche nelle forme di accesso alla “grande distribuzione”.

L’obiettivo è altresì quello, per converso, di monitorare le criticità contingenti del settore, proporre soluzioni e ricondurre sotto il controllo dello stesso organo multi – istituzionale anche le territoriali azioni di prevenzione e di contrasto delle manifestazioni più odiose dello sfruttamento tipico del mondo agricolo, quale quella del caporalato. In tal senso giunge utile una aggiornata mappatura delle aree geografiche della provincia in cui, in ragione della insistenza di produzioni a carattere stagionale, si annidano i rischi dell’insorgenza del fenomeno.

L’auspicio condiviso, a conclusione dei lavori, è che la locale “sezione territoriale” possa avvalersi dell’apporto tecnico e propositivo anche di rappresentanti INAIL e del Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria capaci, questi ultimi, di indirizzare il raggio d’azione su scala regionale.

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