Cronaca

Sicurezza, lavoro nero e droga nel Crotonese: raffica di controlli e arresti dei Carabinieri

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Un’offensiva a tutto campo. Senza sosta, con un dispiegamento di forze che ha setacciato cantieri, strade e comunità terapeutiche tra Roccabernarda, Caccuri e Santa Severina. I Carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro, supportati dai Reparti Speciali, hanno assestato un duro colpo all’illegalità diffusa nel territorio crotonese. Il bilancio? Un arresto per droga, un imprenditore denunciato e un uomo trasferito in carcere per espiare una pesante pena residua.

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A Roccabernarda la lente degli investigatori si è posata sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Qui i militari della locale Stazione, muovendosi in sinergia con gli specialisti del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Crotone, hanno fatto irruzione in due cantieri edili. Le ispezioni hanno portato a galla uno scenario di preoccupante trascuratezza: estintori scaduti, privi di manutenzione, e operai lasciati a lavorare senza i necessari dispositivi di protezione individuale. Per un imprenditore del posto è scattata immediatamente la denuncia a piede libero. Salatissimo il conto delle sanzioni amministrative: ben 4.288,61 euro complessivi comminati alle due aziende.

Poco più a nord, a Caccuri, si sono invece aperte le porte del carcere per un uomo di origini lucane. L’operazione, nata dall’esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio Esecuzioni della Procura Generale presso la Corte d’Appello di Potenza, ha interrotto la permanenza di un residente di Pisticci all’interno della comunità di recupero “Exodus”. Già ristretto ai domiciliari nella struttura, il soggetto è stato prelevato dai militari e tradotto nella Casa Circondariale di Crotone, dove dovrà scontare un residuo di pena pari a 7 anni, 5 mesi e 25 giorni di reclusione.

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La pressione sul territorio ha dato i suoi frutti anche sul fronte del contrasto al narcotraffico locale. Durante un posto di blocco a Santa Severina, l’atteggiamento sospetto di un pensionato di Caccuri ha spinto i Carabinieri ad approfondire il controllo. Intuizione corretta. L’uomo è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti, elemento che ha fatto scattare l’immediata perquisizione domiciliare. All’interno dell’abitazione i militari hanno scoperto un vero e proprio quartier generale dello spaccio: altra droga, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi. Per l’anziano sono scattate le manette in flagranza di reato, mentre una donna, ritenuta sua complice, è stata deferita in stato di libertà.

L’operazione dimostra ancora una volta come la presenza capillare dello Stato, garantita dall’Arma, rappresenti un argine fondamentale contro la criminalità, restituendo ai cittadini una concreta percezione di giustizia e sicurezza.

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