Sociale

Riscatto territoriale, a Montepaone la villa confiscata rinasce come polo per l’inclusione sociale e il lavoro

Approvato il progetto da 600 mila euro per un centro diurno d’avanguardia in via Bellavista: ospiterà persone con disabilità in un immobile sottratto alla criminalità

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MONTEPAONE (CZ) – 19 APRILE 2026 – Un simbolo del potere criminale trasformato in un motore di bene comune. A Montepaone, la Giunta comunale guidata dal sindaco Mario Migliarese ha dato il via libera a un progetto di straordinario valore sociale: una villa confiscata alla criminalità organizzata diventerà un moderno centro diurno per l’inclusione sociale e lavorativa di persone con disabilità e soggetti svantaggiati.

Con la delibera n. 209, l’amministrazione ha approvato il documento di indirizzo per un’opera da 600.000 euro, che sorgerà in un edificio di recente costruzione (2022) tra via Bellavista e via Belvedere, ora parte del patrimonio comunale.

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“Un Presidio di Legalità e Speranza”

La scelta di destinare proprio questo immobile a un fine così nobile è una potente dichiarazione di intenti. “La restituzione alla comunità dei beni confiscati non è un mero atto burocratico, ma uno strumento dal fondamentale valore rieducativo”, ha dichiarato l’Amministrazione. “Ogni mattone di questo edificio deve diventare un simbolo di partecipazione civile e inclusione. Non stiamo semplicemente recuperando una struttura, ma attivando politiche di coesione per il riscatto del nostro territorio”.

Il centro, nelle parole degli amministratori, sarà un presidio dove la legalità si tramuta in opportunità concrete. “L’obiettivo è offrire a chi vive in condizioni di svantaggio un percorso di dignità attraverso il lavoro e la socialità. Vogliamo che questo immobile, un tempo sottratto alla collettività, rinasca come un modello di eccellenza, capace di ottenere ogni accreditamento regionale per garantire servizi assistenziali di altissimo profilo”.

Un Polo Socio-Assistenziale d’Eccellenza

Il progetto prevede la creazione di una struttura semiresidenziale all’avanguardia, progettata per accogliere fino a 7 utenti, che saranno seguiti da un team professionale di 3 operatori. L’intervento è interamente finanziato dai fondi del PR Calabria FESR FSE 2021-2027 (Azione 4.3.2) e rispetta i più recenti requisiti normativi regionali.

Il quadro economico è stato definito con precisione per assicurare trasparenza ed efficienza:

  • Lavori ed esecuzione: 380.000 euro
  • Forniture e attrezzature: Oltre 18.000 euro
  • Spese tecniche e progettazione: Circa 98.700 euro

Per accelerare l’iter e rispettare le scadenze imposte dalla convenzione con la Regione Calabria, la Giunta ha già nominato il Responsabile Unico del Progetto (RUP), affidando il coordinamento tecnico al geometra Roberto Catalano, supportato dagli ingegneri Vincenzo Clericò e Vittorio Procopio. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile, segnando l’avvio ufficiale della fase operativa.

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