Sicurezza e immigrazione: il Questore di Catanzaro dispone il trattenimento di un cittadino straniero irregolare e pericoloso
Un curriculum criminale fitto, collezionato sotto una coltre di false identità. Ma la fuga si è fermata a Lamezia Terme. Il Questore di Catanzaro ha firmato il decreto di trattenimento per un cittadino straniero, irregolare e considerato una minaccia concreta per l’ordine pubblico.
L’operazione è scattata dopo un controllo della Polizia Locale lametina. Fermato per accertamenti, l’uomo è risultato sprovvisto di documenti validi. Da lì, il passaggio negli uffici della Questura. Gli specialisti dell’Ufficio Immigrazione hanno scavato nel suo passato, incrociando impronte e database. La realtà emersa è complessa: a suo carico pendevano precedenti per furto, resistenza a pubblico ufficiale e una sistematica inottemperanza ai decreti di espulsione.
Non si trattava di un volto nuovo per le forze dell’ordine. Negli anni, lo straniero era già stato colpito da due provvedimenti di espulsione e ben quattro ordini di allontanamento dal territorio nazionale. Tutti ignorati. Per eludere i controlli e rendere vana l’identificazione, l’uomo aveva adottato una strategia precisa, declinando generalità diverse a ogni fermo. Un gioco di specchi che si è interrotto definitivamente.
Di fronte a questo quadro di spiccata pericolosità sociale e reiterata clandestinità, la macchina amministrativa si è mossa rapidamente. Il Questore ha applicato l’articolo 14 del Testo Unico sull’Immigrazione. Niente più fogli di via facilmente aggirabili, ma una misura restrittiva immediata.
Il cittadino straniero è stato scortato dagli agenti della Polizia di Stato e rinchiuso nel Centro di Permanenza per i Rimpatri (Cpr) di Potenza. Lì rimarrà blindato, sotto stretta sorveglianza, il tempo strettamente necessario al completamento delle pratiche burocratiche. Poi, il volo di ritorno verso il suo Paese d’origine.





