Trionfo di note in Calabria: il Festival Organistico incanta Mesoraca e Cosenza, attesa per il gran finale a Mormanno
COSENZA – Un viaggio sonoro che attraversa la regione, riscoprendo la bellezza di strumenti storici e valorizzando i migliori talenti della nuova generazione. La seconda edizione del Festival Organistico Calabrese, iniziativa promossa con vigore dall’Istituto di Bibliografia Musicale Calabrese (IBIMUS Calabrese), continua a registrare un eccezionale riscontro di pubblico e critica, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate.
Il successo delle ultime tappe: da Mesoraca a Cosenza
I riflettori si sono accesi nei giorni scorsi su due palcoscenici di straordinaria suggestione. Presso il Santuario del Santissimo Ecce Homo di Mesoraca, la giovanissima e talentuosa organista Giulia Basile – già vincitrice della XIX edizione del prestigioso Premio Nazionale delle Arti (sezione Organo) – ha letteralmente conquistato la platea con il concerto “Dal rigore al colore: percorsi organistici tra Germania e Francia”, un’esecuzione che ha saputo coniugare rigore filologico e sensibilità interpretativa.
Non da meno è stata la serata successiva, ospitata nella maestosa cornice della Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta di Cosenza. Qui, l’organista Mario Gaudio (vincitore della XVII edizione del medesimo Premio Nazionale delle Arti) ha proposto il raffinato programma “Strumenti di lode”, raccogliendo scroscianti applausi da un pubblico attento e partecipe, che ha riempito le navate del duomo bruzio.
L’appuntamento: gran finale a Mormanno
Il sipario sulla rassegna calerà giovedì 6 agosto, alle ore 19.00, nella suggestiva cornice della Parrocchia di Santa Maria del Colle a Mormanno (CS).
Per l’ultimo atto del festival, i riflettori saranno puntati su Stefano Perrotta, che guiderà l’uditorio nel concerto “Toccate, canzoni e danze: viaggio attraverso l’Europa”. Si preannuncia un affascinante itinerario musicale tra le più celebri pagine della letteratura organistica continentale, eseguito su un prezioso organo del XVII secolo recentemente restaurato e restituito al suo antico splendore.
Un bilancio oltre le aspettative
Con quest’ultimo appuntamento si avvia alla conclusione un percorso che ha unito idealmente l’intero territorio calabrese. L’obiettivo della manifestazione – ampiamente raggiunto – resta quello di mappare, valorizzare e far rivivere il ricchissimo patrimonio organario della regione, offrendo al contempo una vetrina di assoluto prestigio alle eccellenze interpretative del territorio.
Come per i precedenti appuntamenti, anche per la serata finale di Mormanno l’ingresso sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Un’occasione imperdibile per gli amanti della grande musica e dell’arte sacra.






