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Scuole sicure, via libera ai controlli antisismici in nove plessi cittadini

La Giunta Comunale sblocca i fondi dell’Accordo ENI per mappare la vulnerabilità degli edifici scolastici. Il vicesindaco Cretella: «La prevenzione è la nostra priorità assoluta per garantire la sicurezza di studenti e personale».

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CROTONE – Un monitoraggio a tappeto per verificare la salute strutturale delle scuole cittadine e prevenire il rischio sismico. La Giunta Comunale ha approvato la delibera che dà ufficialmente il via a un importante piano di indagini specialistiche negli istituti scolastici del territorio. L’operazione, proposta dal vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Sandro Cretella, sarà interamente finanziata grazie alle risorse previste dall’Accordo per lo sviluppo stipulato con ENI S.p.A.

Il provvedimento consentirà di affidare un servizio tecnico altamente specializzato per analizzare nel dettaglio nove plessi scolastici comunali. L’obiettivo è duplice: ottenere una radiografia completa e aggiornata delle caratteristiche geometriche e strutturali degli immobili e definire con precisione il loro indice di vulnerabilità sismica.

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La mappa dei controlli: nove istituti sotto la lente

Gli accertamenti tecnici, che forniranno un giudizio definitivo sulla sicurezza e sulle modalità d’uso degli edifici, interesseranno una platea molto ampia di studenti. Ecco l’elenco dei plessi coinvolti nel piano di monitoraggio:

  • I.C. Rosmini-Giovanni XXIII: la scuola elementare “Principe di Piemonte” (Discesa Conigliera), la scuola media “Giovanni XXIII” (Via Venezia) e la scuola elementare “Rosmini” (Via Santa Croce).
  • I.C. Alfieri-Papanice: la scuola materna “Fondo Gesù” (Via B. Buozzi), la scuola media “Vittorio Alfieri” (Via Cutro), la scuola materna “Albani” (ospitata nei locali della Alfieri in Via Cutro) e la scuola elementare “Codignola” (Via XXV Aprile).
  • Asilo Nido comunale di Via dei Mille.
  • I.C. Alcmeone: la scuola media “Alcmeone” (Via Giovanni Paolo II).

Radiografia degli edifici: come avverranno i rilievi

Le indagini saranno condotte in stretta conformità con le rigide prescrizioni delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018). Il protocollo operativo si svilupperà in più fasi, partendo dallo studio preliminare della documentazione d’archivio disponibile (piante, sezioni e vecchi progetti strutturali).

Successivamente, i tecnici sul campo eseguiranno rilievi geometrici di dettaglio e indagini strutturali non distruttive, avvalendosi di tecnologie avanzate come la termografia, la magnetometria e le prove pacometriche (utilizzate per individuare la presenza e la consistenza delle armature di ferro all’interno del cemento armato).

Tutti i dati raccolti serviranno a raggiungere il livello di conoscenza “LC1” previsto dalla normativa, che si tradurrà nella restituzione grafica digitale degli edifici e in una relazione tecnica finale. Questo documento non solo certificherà lo stato di salute delle strutture, ma conterrà anche una stima economica e l’indicazione degli eventuali interventi di adeguamento sismico o manutenzione straordinaria necessari.

«La sicurezza delle nostre scuole è una priorità assoluta», ha commentato con fermezza il vicesindaco Sandro Cretella. «Con questo intervento compiamo un passo fondamentale per conoscere in modo scientifico e puntuale lo stato dei nostri plessi. Disporre di dati certificati e aggiornati è l’unico modo per programmare con consapevolezza gli investimenti futuri, indirizzando le risorse dove c’è reale necessità».

L’assessore ha poi rivendicato la scelta politica sull’impiego dei fondi: «Abbiamo deciso di destinare le risorse dell’Accordo ENI a un’attività che lascerà in dote alla città un patrimonio conoscitivo indispensabile. Vogliamo garantire a bambini, famiglie, docenti e personale scolastico ambienti di studio sereni e sicuri. La prevenzione e la conoscenza scientifica sono le fondamenta su cui costruire una seria politica di gestione del patrimonio pubblico».

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