Avv. Rocca: criticità sempre più evidente all’Ufficio del Giudice di Pace – il Milleproroghe salva (per ora) un ufficio al collasso
CROTONE – L’ennesimo rinvio si configura come una scialuppa di salvataggio per un sistema che affonda da anni. Il Decreto Milleproroghe 2026 (D.L. 11 dicembre 2025) ha ufficializzato lo slittamento delle nuove competenze della magistratura onoraria al 31 ottobre 2026. Una decisione che evita un tracollo immediato, ma che non deve essere scambiata per una soluzione definitiva.
Attualmente, il Giudice di Pace di Crotone è operante con soli 3 magistrati su 8 previsti in pianta organica. Questo dato è emblematico dell’accumulo patologico di arretrati e dei lunghi tempi di definizione dei procedimenti. Cause civili e procedimenti che dovrebbero garantire una “giustizia di prossimità” si prolungano per 6 o addirittura 7 anni prima di giungere a sentenza, snaturando così la funzione stessa dell’ufficio.
Nonostante l’encomiabile impegno del personale amministrativo e dei pochi magistrati a disposizione, il carico di lavoro è diventato insostenibile.

Il vero timore, condiviso dall’intera Avvocatura crotonese, riguarda il 1° novembre 2026, quando – salvo ulteriori rinvii – entrerà in vigore l’ampliamento delle competenze del Giudice di Pace:
- Fino a 30.000 euro per le cause civili mobiliari
- Fino a 50.000 euro per i sinistri stradali
Senza un rafforzamento immediato e reale degli organici e senza una stabilizzazione effettiva della magistratura onoraria, l’effetto sarà devastante: udienze fissate a distanza di anni, procedimenti paralizzati, cittadini e imprese privati di una tutela rapida ed efficace.
Il rinvio del Milleproroghe rischia così di trasformarsi in un’agonia prolungata piuttosto che in un’occasione di rilancio.
Basta attese: serve un tavolo istituzionale permanente
Il tempo dei rinvii è finito. Non possiamo continuare a galleggiare sull’emergenza. È quindi indispensabile istituire immediatamente un tavolo istituzionale permanente che coinvolga:
- Il Tribunale di Crotone
- Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati
- Le Associazioni forensi del territorio
- I rappresentanti istituzionali competenti
Questo tavolo deve essere un luogo di confronto serio e responsabile per:
- Monitorare lo stato dell’arretrato
- Sollecitare interventi ministeriali mirati
- Programmare risorse, personale e logistica
- Difendere il diritto dei cittadini crotonesi a una giustizia effettiva e non solo proclamata
Il Governo richiama giustamente gli obiettivi del PNRR sulla riduzione dei tempi della giustizia. Tuttavia, tali obiettivi non possono essere raggiunti ignorando realtà come quella di Crotone, dove il sistema regge solo grazie al senso del dovere di pochi.
La giustizia “minore” non è una giustizia di serie B. È spesso la prima e unica risposta per cittadini, famiglie e piccole imprese.
Avv. Salvatore Rocca
Presidente Camera Nazionale Avvocati per la famiglia, i minorenni e le persone, sede di Crotone.

