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Scuola, ripartenza tra aule bollenti e allarme sicurezza in Calabria: scontro sui diritti del personale. La Flc Cgil chiede incontro urgente al Sindaco di Crotone Voce

CROTONE – La campanella del nuovo anno scolastico si appresta a suonare in Calabria il prossimo 15 settembre, ma la riapertura dei cancelli si preannuncia tutt’altro che serena. Tra l’emergenza climatica che infiamma le aule, deficit strutturali cronici e la gestione della sicurezza durante le allerte meteo, il sistema scolastico regionale si ritrova al centro di una tempesta perfetta che unisce carenze logistiche e tensioni sindacali.

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Il nodo del calendario: aule bollenti senza climatizzazione

Il calendario regionale prevede il rientro in classe a metà mese per un totale di 206 giorni di lezione. Tuttavia, con temperature estive che faticano a calare, è esploso un acceso dibattito sull’opportunità di posticipare l’avvio delle attività. Il problema è strutturale: oltre il 90% degli edifici scolastici calabresi è privo di impianti di climatizzazione, trasformando le aule esposte al sole in veri e propri forni durante le ore più calde della giornata.

Edifici obsoleti e la minaccia silenziosa di amianto e radon

La fotografia del patrimonio edilizio scolastico, a livello sia nazionale sia locale, resta preoccupante. Quasi la metà delle scuole italiane è stata costruita prima del 1976, il 46% sorge in aree ad alta sismicità (con appena il 3% di edifici adeguati) e oltre il 59% non dispone del certificato di agibilità. Nonostante gli stanziamenti governativi – che includono 114,4 milioni di euro per il rischio sismico e la bonifica dell’amianto all’interno di un piano nazionale da oltre 12 miliardi – i tempi di recupero si prospettano lunghissimi.

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In Calabria la situazione si aggrava sul fronte dei servizi: meno del 30% delle scuole ha una palestra interna e solo il 35,8% è dotato di aule informatiche. A questo si aggiunge la complessa partita della bonifica ambientale. Sebbene diverse amministrazioni locali stiano intervenendo per rimuovere le coperture in amianto negli spazi pubblici, la contaminazione storica non è ancora del tutto superata. Resta alta l’attenzione anche sul radon, gas nobile radioattivo per il quale la legge fissa il limite a 300 Bq/m³, ma su cui manca ancora una mappatura capillare e aggiornata delle fondazioni degli istituti calabresi.

La protesta a Crotone: «Personale ATA trattato come di serie B»

A surriscaldare ulteriormente il clima alla vigilia del rientro è la durissima presa di posizione della Flc Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo. Il sindacato ha inviato una richiesta di incontro urgente al sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, denunciando una gestione della sicurezza definita “a geometria variabile” durante le emergenze idriche o le allerte meteo.

Sotto accusa ci sono le ordinanze sindacali di sospensione delle attività didattiche: provvedimenti che tutelano studenti e docenti lasciandoli a casa, ma che costringono collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici (personale ATA) a recarsi comunque in servizio in strutture dichiarate non idonee.

«Se un edificio scolastico viene ritenuto non sicuro per gli alunni e per i docenti, non si comprende per quale miracolo possa improvvisamente diventare sicuro per il personale ATA. È inaccettabile che questi lavoratori vengano trattati come corpi estranei alla comunità scolastica, o peggio, come personale di serie B.» — Nota della Flc Cgil Area Vasta

Richiesto un tavolo urgente

Oltre alla gestione delle emergenze contingenti, il sindacato chiede una ricognizione seria, trasparente e immediata dello stato di salute delle scuole crotonesi per prevenire criticità strutturali gravi. La richiesta all’Amministrazione comunale è chiara: definire nuovi criteri per le ordinanze di chiusura che garantiscano pari dignità e sicurezza a tutto il personale scolastico, senza distinzioni di ruolo.

«La salute e la sicurezza non sono concessioni, ma diritti universali», conclude la Flc Cgil, avvertendo che, in mancanza di una convocazione rapida e di risposte concrete da parte del Comune, verranno avviate tutte le necessarie iniziative di mobilitazione.

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