Esisto ma non vivo – da Casali del Manco a Cannes, fino alla California
IL CASO | Il viaggio straordinario della pellicola di Marco Martire sulla disabilità e il diritto all’affettività: dopo la Costa Azzurra, il film sbarca questo ottobre al prestigioso Newport Beach Film Festival.
COSENZA — C’è un filo invisibile ma tenace che unisce i boschi della Presila cosentina alle palme di Newport Beach, passando per i riflettori della Costa Azzurra. È la traiettoria, tanto sorprendente quanto meritata, di “Esisto ma non vivo”, l’opera cinematografica che sta portando la Calabria alla ribalta internazionale affrontando un tema ancora troppo spesso relegato al silenzio: il diritto alla sessualità e all’affettività per le persone con disabilità.
Nato da un’idea di Davide Carpino, scritto, diretto e prodotto dal regista cosentino Marco Martire (per la sigla Creatività Automatica), il film si prepara ora a compiere il suo salto più grande. Dopo essere stato selezionato nel 2025 al prestigioso Festival Internazionale Entre Deux Cannes, la pellicola attraverserà l’oceano questo ottobre per approdare in California, inserita nel programma ufficiale del rinomato Newport Beach Film Festival. La proiezione oltreoceano è provvisoriamente fissata per la serata di lunedì 19 ottobre, in attesa di conferma definitiva da parte dei programmatori statunitensi.
Uno sguardo senza filtri
Ispirato a una storia vera, il lungometraggio squarcia il velo di ipocrisia che circonda il desiderio e l’intimità quando si scontrano con le barriere della disabilità. Quello di Martire è uno sguardo intimo, privo di pietismo e costruito senza filtri, capace di trasformare un’esperienza profondamente personale in un manifesto universale sul diritto all’amore.
Davanti alla macchina da presa, lo stesso Davide Carpino veste i panni del protagonista, affiancato da un cast che vede la partecipazione di Angela Ferlaino e Franca Guarino. A dare corpo visivo e sonoro a questo viaggio sono la fotografia di Giuseppe Vottari e la colonna sonora di Andrea Bauleo, con Caterina Misasi nel ruolo di aiuto-regia, a capo di una troupe interamente calabrese che ha saputo infondere al progetto una straordinaria forza espressiva.
Dalla Presila all’Oceano Pacifico
La parabola di “Esisto ma non vivo” rappresenta un piccolo miracolo produttivo e culturale. Partito con mezzi indipendenti e tanta determinazione da Casali del Manco, un piccolo comune della provincia di Cosenza, il film ha dimostrato come le storie radicate nel territorio profondo possano parlare un linguaggio universale, capace di abbattere non solo i pregiudizi, ma anche le frontiere geografiche.
La presenza del regista Marco Martire alla prima californiana è ancora in fase di definizione a causa dei suoi attuali impegni su nuovi set in lavorazione. Qualora non riuscisse a volare negli Stati Uniti, a rappresentare la pellicola ci sarà il produttore esecutivo di base a Los Angeles, Piero Stillitano.
Ma, al di là delle presenze fisiche, il dato politico e culturale è ormai tratto: questo ottobre la Calabria del cinema indipendente e d’impegno sociale sbarcherà in California. Da Casali del Manco a Cannes, fino a Newport Beach: il viaggio di una storia vera che non intende fermarsi.





