Sociale

Disabilità e non autosufficienza: firmato lo storico accordo tra Comune e Asp

Sottoscritto il protocollo per l’integrazione sociosanitaria. Per la prima volta l’Ambito Territoriale gestirà direttamente i servizi, mettendo al centro il “Progetto di Vita” personalizzato.

CROTONE – Una firma che segna una svolta decisiva per le politiche sociali del territorio crotonese. Questa mattina, nella cornice di Palazzo di Città, è stato siglato il protocollo d’intesa interistituzionale per l’integrazione sociosanitaria a favore delle persone con disabilità e in condizioni di non autosufficienza. A siglare l’accordo sono stati il sindaco Vincenzo Voce, in rappresentanza dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale, il direttore generale dell’Asp di Crotone Antonio Graziano e il direttore del Distretto Sanitario Giovanni Rossano. Alla cerimonia di firma hanno preso parte anche l’assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino, il dirigente del settore Francesco Marano e la responsabile di Elevata Qualificazione Alessandra Mesoraca.

Pubblicità
Pubblicità

L’accordo, recepito in conformità con le linee guida della Regione Calabria (Decreto Dirigenziale n. 10062 del 9 giugno 2026), punta a superare la storica frammentazione tra prestazioni sanitarie e interventi sociali, offrendo finalmente una risposta coordinata, tempestiva e unificata alle famiglie e ai soggetti più fragili.

La novità: l’Ambito Sociale assume la regia operativa

La vera rivoluzione del protocollo risiede nel nuovo assetto gestionale: per la prima volta sarà l’Ambito Territoriale Sociale a gestire in via diretta le attività previste dall’accordo. Un cambio di passo che conferisce ai Comuni una forte centralità operativa e una regia unitaria nella programmazione dei percorsi assistenziali, operando in strettissima sinergia con i servizi sanitari dell’Asp.

Pubblicità

Il cuore operativo di questa riforma poggerà su due pilastri fondamentali:

  • Il Punto Unico di Accesso (PUA): uno sportello integrato per semplificare l’accesso ai servizi.
  • Le Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM): équipe miste composte da professionisti dell’area sociale e sanitaria che avranno il compito di valutare globalmente i bisogni della persona, superando la burocrazia.

Al centro di questo ecosistema si colloca il “Progetto di Vita” individuale e partecipato: un piano personalizzato costruito non solo sulle necessità assistenziali, ma anche sui desideri, sulle aspettative e sulle preferenze della persona con disabilità.

Le reazioni: “Mettiamo la persona al centro”

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Politiche Sociali, Maria Lucia Cosentino, che ha coordinato l’intero iter: «La sottoscrizione di questo accordo rappresenta un risultato importante e, soprattutto, un passo concreto verso un sistema dei servizi sociali e sanitari maggiormente integrato e capace di mettere la persona al centro. In questi mesi abbiamo lavorato affinché questo importante strumento potesse tradursi in una collaborazione stabile e strutturata. Non si tratta soltanto di firmare un documento, ma di costruire modalità operative condivise che consentano di accompagnare le persone lungo percorsi di presa in carico realmente integrati».

Con questa intesa, Crotone prova a tracciare una nuova strada nel welfare locale. L’obiettivo dichiarato dalle istituzioni è ora quello di rendere la rete dei servizi territoriali non solo più efficiente sulla carta, ma concretamente più vicina, accessibile e umana per i cittadini e le loro famiglie.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità