Cronaca

BAGNARA CALABRA — Violenta rissa in centro: scattano cinque Daspo urbani e sei denunce

Una notte di ordinaria movida trasformata in un teatro di violenza, culminata nel sangue e ora sigillata dai provvedimenti della questura. I Carabinieri della Stazione di Bagnara Calabra hanno notificato cinque Daspo urbani (Dacur – Divieto di accesso alle aree urbane) ad altrettanti soggetti del luogo. I provvedimenti, emessi dal Questore di Reggio Calabria, arrivano a seguito di una violenta rissa scoppiata la notte dello scorso 1° marzo all’esterno di un noto locale del centro cittadino, durante la quale un uomo è rimasto accoltellato.

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Coprifuoco nei locali per un anno

La misura di prevenzione applicata dall’Autorità provinciale di pubblica sicurezza è severissima: per un intero anno, ai cinque destinatari sarà vietato non solo accedere, ma anche soltanto sostare nei pressi di pubblici esercizi e locali di pubblico trattenimento dell’intero territorio comunale di Bagnara Calabra. Il divieto sarà attivo tutti i giorni della settimana, nella fascia oraria compresa tra le 19:00 e le 07:00 del mattino successivo. Un vero e proprio “coprifuoco” mirato a tutelare l’ordine pubblico e a restituire serenità alle aree della movida, troppo spesso ostaggio di derive violente.

Il bilancio giudiziario: denunce per rissa e favoreggiamento

Parallelamente alle misure di prevenzione, corre il binario della giustizia penale. Tutti e cinque i partecipanti alla rissa sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di rissa aggravata. Per uno di loro la posizione si complica: dovrà infatti rispondere anche del reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere, essendo ritenuto l’esecutore materiale del ferimento.

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Le indagini dei militari dell’Arma hanno inoltre portato alla denuncia a piede libero di una sesta persona. Quest’ultima è accusata di favoreggiamento personale: secondo gli inquirenti, avrebbe tentato di sviare le indagini fornendo una ricostruzione dei fatti palesemente difforme dal vero, nel tentativo di proteggere e garantire l’impunità a uno dei partecipanti allo scontro.

Sinergia per la sicurezza sul territorio

L’operazione condotta a Bagnara Calabra rappresenta l’ennesima risposta concreta da parte dell’Arma dei Carabinieri e della Questura di Reggio Calabria nel contrasto ai fenomeni di criminalità urbana. Una sinergia istituzionale che punta a garantire la sicurezza dei cittadini e la libera fruibilità degli spazi pubblici, arginando con fermezza gli episodi che minacciano la convivenza civile.

Si precisa che il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari e che, per tutti gli indagati, vige il principio costituzionale della presunzione di non colpevolezza sino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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