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La Magna Grecia conquista Paestum: Crotone e Sibari modello nazionale

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Tra record di affluenza, fondi per il fundraising ed esperienze di turismo integrato, i Parchi diretti da Filippo Demma si confermano un laboratorio di innovazione per il patrimonio culturale italiano.

PAESTUM — Un bilancio straordinario tra dibattiti scientifici ad alto livello e uno stand preso d’assalto da visitatori, operatori di settore e studenti. Si chiude così la partecipazione dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari alla XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum.

Negli spazi del Next (ex Tabacchificio), la presenza dell’Istituto statale del Ministero della Cultura ha registrato un successo costante per tutti e quattro i giorni della kermesse, grazie a un’offerta promozionale dinamica capace di raccontare le eccellenze storiche della Sibaritide e del Crotonese. Ma è stato nei tavoli di lavoro istituzionali che la realtà calabrese ha fatto il vero salto di qualità, ponendosi come punto di riferimento gestionale a livello nazionale.

La strategia: fundraising e innovazione per Le Castella

Il debutto istituzionale è avvenuto nella Sala MIC con il convegno sul “Progetto Fundraising del Ministero della Cultura”, iniziativa pilota promossa dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio e da ALES S.p.A. Alla presenza dei vertici ministeriali — tra cui Alfonsina Russo, Fabio Tagliaferri, Alessio De Cristofaro e Carolina Botti — l’Istituto calabrese è stato ufficialmente inserito tra i progetti nazionali che beneficeranno del supporto operativo di esperti dedicati per intercettare risorse private e mecenatismo.

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Spazio poi ai cantieri dell’innovazione con la presentazione, a cura del Direttore Filippo Demma e dell’architetto Antonio Abbruzzese, dei recenti interventi alla Fortezza di Le Castella ad Isola Capo Rizzuto: un restauro che ha saputo fondere tutela conservativa ed elevate prestazioni di accessibilità cognitiva e sensoriale.

Ricerca e sinergie territoriali

La presenza alla BMTA si è articolata attraverso due momenti cruciali di approfondimento. Il primo, promosso dal Dipartimento Turismo della Regione Calabria con la Direttrice del Parco di Locri, Elena Trunfio, ha dato voce ai giovani archeologi dell’Università di Bologna impegnati nello scavo di Locri. Come sottolineato nelle conclusioni da Demma, la nuova ricerca scientifica condotta dalle giovani generazioni rappresenta il motore fondamentale per alimentare l’attrattività dei grandi siti magno-greci.

A seguire, la tavola rotonda del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello — presieduta da Alfonso Andria e coordinata da Fabio Pollice — ha visto il confronto tra l’Istituto calabrese e i direttori dei principali siti autonomi del Centro-Sud. In questa sede sono stati presentati il nuovo piano di valorizzazione di Capo Colonna e i modelli di partenariato pubblico-privato positivamente sperimentati a Sibari.

Le parole del Direttore Filippo Demma

“La risposta di pubblico riscontrata a Paestum conferma che la direzione è quella giusta”, ha dichiarato il Direttore Filippo Demma. “Le parole chiave del nostro operato restano condivisione e accessibilità, intesa non solo sul piano economico o cognitivo, ma soprattutto logistico. La vera sfida non è più soltanto la promozione, su cui la Regione Calabria sta facendo un lavoro eccellente, ma la capacità di fare rete per garantire collegamenti efficienti e un’offerta di turismo esperienziale e sostenibile”. “Desidero esprimere profonda gratitudine al Ministro Alessandro Giuli e alla Direttrice del Dipartimento Valorizzazione, Alfonsina Russo, per il costante sostegno”, ha aggiunto Demma. “L’inserimento del nostro Istituto tra i progetti pilota per il fundraising dimostra che Crotone e Sibari sono oggi un vero e proprio laboratorio di innovazione per tutto il Paese”.

Il successo alla BMTA riafferma la centralità strategica dei Parchi calabresi nel panorama culturale italiano, confermando una visione gestionale capace di trasformare il patrimonio archeologico in un concreto volano di sviluppo economico e identitario per il territorio.

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