Calcio

Isola Capo Rizzuto riparte dal cuore giallorosso: svelato il nuovo corso societario nel segno della tradizione calcistica

ISOLA CAPO RIZZUTO – C’è un brivido di attesa che attraversa la Sala Consiliare del Comune. Non è solo l’afa di luglio. Venerdì 10, l’aria profuma di nuovo inizio, di promesse che pesano e di una passione che non si è mai spenta. La U.S. Isola Capo Rizzuto 1966 FC ha svelato il suo nuovo volto. Un battesimo solenne, aperto dalla benedizione e dal saluto di Don Francesco Gentile, davanti a una platea dove le istituzioni – con in testa il Sindaco Maria Grazia Vittimberga e l’Assessore Gaetano Muto – si mescolavano a tifosi storici, cittadini e sguardi curiosi.

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La notizia più attesa, però, scivola via dalle parole dell’Assessore Muto, che rompe gli indugi: Francesco Piscitelli è il nuovo Presidente. Al suo fianco, una squadra dirigenziale pronta a fare quadrato. Gaspare Cavaliere e Alessandro Luigi Gentile vestirëanno i panni di Vice Presidenti. Poi, i pilastri della continuità e del ritorno: Antonio Franco, memoria storica del club, si conferma Segretario per il quindicesimo anno consecutivo, mentre Pasquale Calabretta si riappropria del ruolo di Tesoriere. Dietro di loro, una fitta rete di sostenitori e soci pronta a spingere la macchina giallorossa: Domenico Muraca, Anselmo Rizzo, Pietro Astorino, Eugenio Varca, Giuseppe Codamo, Francesco Ruggiero, Rocco Bruno, Fortunato Friio e Antonio Muraca.

Sessant’anni. Un numero che risuona forte nella sala. L’Assessore Muto lo ricorda con un pizzico di emozione: “Questo è il sessantesimo anno dalla nascita del calcio isolitano”. Sei decenni di polvere, sudore, domeniche di passione e generazioni che si sono passate il testimone. Un compleanno speciale che impone serietà. Muto ringrazia la dirigenza uscente per aver traghettato la barca fin qui. Un passaggio di consegne elegante, sigillato dalle parole dell’ex patron Enrico Comito, che saluta con affetto: “Grazie Isola per questi due anni intensi”.

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Ma il futuro non aspetta.

“Questo è solo un punto di partenza”, scandisce il neo Presidente Piscitelli. Poche parole, chiare. Il suo è un appello alla piazza, un invito a spalancare le porte della società a chiunque voglia dare una mano, soprattutto ai più giovani. Gli fa eco il Vice Presidente Alessandro Luigi Gentile: “La squadra è un patrimonio collettivo”. Tradotto: per sostenere il progetto basta anche solo esserci, riempire gli spalti, far sentire la voce.

C’è stato spazio anche per i retroscena. Gaspare Cavaliere ha confessato i dubbi iniziali, quella sensazione di trovarsi davanti a un’impresa titanica quando l’Assessore Muto lo ha contattato per la prima volta. “Sembrava impossibile”, ammette. Eppure, pezzo dopo pezzo, l’unione tra la parte sana della città e un gruppo di imprenditori innamorati della propria terra ha compiuto il miracolo.

A suggellare la serata, l’intervento del Sindaco Maria Grazia Vittimberga. Un discorso che ha ripercorso le montagne russe degli ultimi anni, tra cadute dolorose e rinascite straordinarie. “Isola Capo Rizzuto sa sempre come rialzarsi”, ha concluso il Primo Cittadino, visibilmente fiduciosa per una compagine societaria che, oggi più che mai, sembra avere le spalle abbastanza larghe per sognare in grande.

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