Xylella a Taurianova, Barbuto (M5S) attacca la giunta regionale: «avevamo previsto il disastro a marzo. Occhiuto e Gallo applichino subito il nostro piano»
REGGIO CALABRIA – L’ombra della Xylella fastidiosa si allunga pericolosamente sulla Calabria. Il recente rilevamento del primo focolaio a Taurianova, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, ha riacceso i riflettori sull’emergenza fitosanitaria che rischia di devastare il patrimonio olivicolo regionale. Sulla vicenda è intervenuta duramente Elisabetta Barbuto, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, che rivendica la tempestività delle sue denunce passate e chiede interventi immediati alla Giunta guidata dal presidente Roberto Occhiuto.
«L’individuazione del primo focolaio rappresenta purtroppo la conferma di un rischio gravissimo che avevamo ampiamente previsto e denunciato», ha dichiarato Barbuto. La consigliera ha ricordato come lo scorso 31 marzo avesse già depositato in Consiglio Regionale la mozione numero 32, con la quale sollecitava l’adozione di un Piano straordinario di prevenzione e il potenziamento dei Servizi Fitosanitari. «Avevamo chiarito che non c’era tempo da perdere per proteggere i nostri 25 milioni di ulivi e le nostre cultivar autoctone come Carolea, Ottobratica e Cassanese. Il loro contagio causerebbe un disastro economico, paesaggistico e identitario incalcolabile. Purtroppo, siamo stati facili profeti».
Secondo l’esponente pentastellata, il documento presentato a marzo richiamava proprio le dure lezioni apprese dal dramma vissuto dalla Puglia e dall’avanzata del batterio verso il Materano. Sotto accusa finiscono i limiti strutturali del Servizio Fitosanitario Regionale (SFR), penalizzato da un cronico sottodimensionamento del personale e da un numero di monitoraggi annui giudicato insufficiente rispetto agli standard previsti dalle normative europee e dal decreto legislativo 19/2021.
«Ora che il batterio è arrivato a Taurianova non c’è più un solo minuto da perdere», incalza Barbuto. «Non bastano più le rincorse tardive o gli annunci dell’emergenza: servono risposte strutturali e la Giunta ha già sulla scrivania le soluzioni da dare al territorio».
La mozione del Movimento 5 Stelle propone un pacchetto di interventi articolato in cinque punti chiave, di cui la consigliera chiede l’immediata esecuzione al Presidente Occhiuto e all’Assessore all’Agricoltura Gianluca Gallo:
- Potenziamento del Servizio Fitosanitario: Sblocco immediato delle assunzioni di tecnici e ispettori per garantire monitoraggi capillari e diagnosi precoci sul territorio.
- Pulizia delle aree a rischio: Accordi vincolanti con ANAS, Province e società ferroviarie per lo sfalcio delle erbe infestanti (dove nidifica la “sputacchina”, il vettore del batterio) su scarpate e aree demaniali, oltre a poteri sostitutivi ai Comuni per la bonifica dei terreni privati abbandonati.
- Unità di crisi e cooperazione: Attivazione di una cabina di regia comune con Puglia e Basilicata per lo scambio di dati e l’istituzione di un’Unità di Crisi permanente con le associazioni di categoria.
- Sostegno economico immediato: Linee di credito rapide tramite Fincalabria per l’acquisto di nuove attrezzature e la rigenerazione dei terreni, unite alla semplificazione burocratica per l’erogazione dei fondi del Complemento di sviluppo rurale (CSR).
- Ricerca e mappatura: Supporto scientifico all’ARSAC e alle università calabresi per lo studio genetico delle cultivar locali e campagne di sensibilizzazione per rendere gli agricoltori sentinelle attive del territorio.
«La Calabria non può permettersi di ripetere gli errori di sottovalutazione commessi altrove», conclude Elisabetta Barbuto. «La mozione c’è, le soluzioni sono scritte e le risorse possono essere mobilitate subito. La Giunta dimostri responsabilità politica e operativa facendo proprie queste proposte per bloccare il focolaio e mettere in sicurezza una filiera già duramente provata dal crollo dei prezzi».





