Cronaca

Inseguimento sull’A2 e sequestro record: corriere della droga intercettato a Villa San Giovanni con due chili di cocaina

Un inseguimento ad alta velocità lungo l’Autostrada A2 del Mediterraneo si è concluso nella serata dell’8 settembre 2026 con l’arresto di un giovane corriere e il sequestro di oltre due chilogrammi di cocaina. L’operazione si inserisce nella fitta rete di controlli straordinari che le forze dell’ordine stanno conducendo senza sosta lungo le principali arterie viarie della Calabria per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti.

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Il movimento sospetto è stato intercettato dalle pattuglie della Polizia Stradale delle Sottosezioni di Palmi e Reggio Calabria Nord. Gli agenti hanno individuato un’autovettura che procedeva a velocità pericolosa in direzione sud. Ne è nato un inseguimento autostradale, gestito con estrema cautela per garantire la sicurezza degli altri automobilisti, terminato quando i poliziotti sono riusciti a convogliare e bloccare il veicolo all’interno dell’Area di Servizio Agip Ovest, nei pressi dello svincolo di Villa San Giovanni.

A tradire il conducente, un giovane di origini siciliane, è stato un visibile stato di agitazione durante i primi accertamenti. L’atteggiamento nervoso ha spinto gli agenti ad approfondire il controllo con una perquisizione personale e del veicolo. L’intuizione si è rivelata corretta: nascosti tra l’abitacolo e il vano bagagli, i poliziotti hanno rinvenuto due panetti imballati contenenti oltre 2,1 chilogrammi di cocaina, insieme a una somma in contanti superiore a 800 euro, sottoposta a sequestro.

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I successivi accertamenti speditivi, effettuati dai tecnici del Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica, hanno confermato la natura e l’elevata purezza della sostanza stupefacente sequestrata.

Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il giovane automobilista è stato tratto in arresto in flagranza di reato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Arghillà, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Si precisa che il procedimento penale verte tuttora nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, trova applicazione il principio di non colpevolezza sino all’eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.

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