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Castrovillari – Il Comune alza le barricate contro la chiusura della Filiale di Poste Italiane: «Scelta inaccettabile che penalizza l’intero territorio»

La Sindaca De Gaio e il Presidente del Consiglio Abenante a confronto con i vertici dell’azienda: «La soppressione della sede di Corso Calabria allontana i servizi dai cittadini e indebolisce il coordinamento di oltre cento uffici della Calabria citeriore».

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di Redazione

CASTROVILLARI – Un netto e categorico “no” alla riorganizzazione che rischia di impoverire ulteriormente i servizi essenziali del territorio. L’amministrazione comunale di Castrovillari si schiera compattamente contro la paventata soppressione della storica Filiale di Direzione di Poste Italiane situata in Corso Calabria, la cui chiusura è stata unilateralmente fissata per il prossimo 1° ottobre.

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La ferma contrarietà delle istituzioni locali è stata ribadita con forza nel corso di un incontro da remoto tenutosi nella giornata di ieri. Al tavolo virtuale hanno preso parte la Sindaca, Anna De Gaio, una delegazione della Giunta comunale e il Presidente del Consiglio comunale, Pierluigi Abenante, i quali hanno rappresentato ai vertici di Poste Italiane il dissenso unanime e trasversale dell’intera assise cittadina.

Al centro del confronto, la difesa di un presidio che non rappresenta soltanto una questione di orgoglio municipale, ma una reale necessità logistica e sociale per l’intera area settentrionale della Calabria. La Filiale di Castrovillari, infatti, non è un semplice ufficio di quartiere: coordina attualmente ben 104 uffici postali dislocati nella Calabria citeriore, svolgendo un ruolo cruciale di cerniera e raccordo per un comprensorio vasto, montano e territorialmente complesso.

Secondo l’amministrazione comunale, privare il territorio di questo centro decisionale e organizzativo provocherà inevitabilmente un effetto domino negativo. La riorganizzazione della rete, con il conseguente allontanamento dei centri di coordinamento, rischia di tradursi in un rallentamento dei processi decisionali e in un indebolimento complessivo delle risposte alle esigenze quotidiane dell’utenza.

«Difendere la Filiale di Corso Calabria – è stato rimarcato con determinazione durante il faccia a faccia con i rappresentanti aziendali – significa innanzitutto tutelare la qualità dei servizi e garantire la prossimità dello Stato e delle sue funzioni ai cittadini. Questo comprensorio non può e non deve essere penalizzato da logiche di puro taglio lineare che non tengono conto della geografia e dei bisogni di imprese, famiglie e pensionati».

La battaglia istituzionale è appena iniziata. Dal Palazzo di Città filtra la volontà di non fare passi indietro e di mettere in campo ogni iniziativa utile a salvaguardare un punto di riferimento storico e strategico per Castrovillari e per l’intero Pollino.

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