Maxi-operazione della Polizia: Crotone, Cirò Marina e Isola di Capo Rizzuto setacciate
CROTONE – Un imponente dispiegamento di forze ha blindato il territorio di Crotone, Cirò Marina e Isola di Capo Rizzuto. Su disposizione del Questore Renato Panvino, la Polizia di Stato ha messo in campo una vasta operazione di controllo mirata alla prevenzione dei reati, con un’attenzione particolare al contrasto dello spaccio di droga e alla verifica dei soggetti sottoposti a misure restrittive.
L’operazione ha visto la partecipazione coordinata di diverse articolazioni della Questura: dalla Squadra Mobile all’Anticrimine, passando per l’Ufficio Immigrazione, la Digos, la Polizia Stradale e la Polfer. Un vero e proprio “pattugliamento a tappeto” che ha prodotto risultati significativi.
Il bilancio dell’attività è imponente: 689 persone identificate, di cui 182 già note alle forze dell’ordine, e 373 veicoli ispezionati. Sono stati effettuati 27 posti di blocco strategici nelle principali arterie di comunicazione.
Particolarmente incisiva è stata l’azione di contrasto al traffico di stupefacenti. Nelle aree considerate più a rischio, i controlli hanno portato alla denuncia di una persona per detenzione ai fini di spaccio e alla segnalazione di altre tre alla Prefettura come assuntori. Complessivamente, sono stati sequestrati 48 grammi di hashish.
L’attenzione si è concentrata anche sui soggetti con restrizioni della libertà personale. Il personale della Divisione Anticrimine ha effettuato 27 controlli domiciliari mirati a persone agli arresti domiciliari, molte delle quali per reati di stampo mafioso, e a sorvegliati speciali.
Nel corso dell’operazione, l’Ufficio Immigrazione ha verificato la posizione di 18 cittadini extracomunitari, risultati tutti regolari, mentre la Polizia Stradale e quella Ferroviaria hanno presidiato le rispettive aree di competenza, elevando diverse sanzioni al Codice della Strada.
Infine, l’operazione ha avuto anche l’obiettivo di garantire un clima sereno in vista delle imminenti elezioni amministrative, assicurando che comizi e iniziative politiche potessero svolgersi senza alcuna turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica.






