Salute

Dalle aule di tribunale alle corsie d’ospedale: “Note fuori udienza” dona un nuovo day surgery all’Ortopedia di Crotone

Con i 21.200 euro raccolti dal concerto di beneficenza, il Comitato di avvocati e artisti taglia il traguardo del quinto anno di solidarietà, trasformando la musica in un presidio medico concreto.

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Crotone – C’è un filo robusto, intessuto di musica e responsabilità civile, che da cinque anni unisce due mondi apparentemente distanti: quello della legge e quello della cura. Oggi, quel filo si è trasformato in un gesto tangibile, materializzandosi tra le mura del reparto di Ortopedia dell’Ospedale San Giovanni di Dio. È qui che il Comitato “Note fuori udienza” ha ufficializzato la sua ultima donazione, un’iniezione di risorse e speranza acquistata con i 21.200 euro raccolti durante l’annuale concerto di beneficenza dello scorso dicembre.

Un’idea semplice, una sfida complessa. Nata quasi per scommessa, l’iniziativa continua a poggiare su una visione tanto chiara quanto impegnativa: convertire l’effimera bellezza di una serata musicale in un atto di cura permanente, destinato a chi, ogni giorno, si prende cura della comunità. A tessere questa trama di solidarietà è un gruppo eterogeneo ma coeso, composto da avvocati del foro crotonese che, dismesse le toghe, si uniscono agli artisti del gruppo “scombinatidisposti”, coinvolgendo colleghi, sponsor e un’intera cittadinanza che ha imparato a riconoscere in questo appuntamento un momento di appartenenza.

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Il ricavato di quest’anno non è un contributo generico. È diventato un progetto specifico: l’allestimento di una nuova area dedicata al day surgery ortopedico. Quattro postazioni attrezzate, pensate per gestire quel delicato intervallo che separa l’intervento chirurgico dal ritorno a casa, un’area cuscinetto dove l’assistenza e l’osservazione clinica diventano cruciali. Spazi progettati per accogliere la fragilità dei pazienti, per dare un ordine alle attese e per sostenere i percorsi di guarigione che, troppo spesso, si consumano nel silenzio della sanità pubblica.

«Ogni anno la consapevolezza è più forte», spiegano i componenti del Comitato. «Non si tratta solo di raccogliere fondi, ma di condividere una responsabilità precisa: quella di non voltarsi dall’altra parte di fronte al lavoro straordinario, e spesso invisibile, di chi opera lontano dai riflettori. Questo progetto è il nostro modo per dire grazie, per restare connessi alla vita reale della nostra comunità».

Un ringraziamento che il Comitato estende con forza alla Direzione sanitaria e a tutto il personale del reparto di Ortopedia, riconoscendone non solo l’accoglienza, ma soprattutto quella dedizione costante, discreta e instancabile che rappresenta la vera spina dorsale del sistema sanitario.

“Note fuori udienza” si conferma così un patto civico che si rinnova, un’iniziativa che dimostra come la solidarietà più autentica non abbia bisogno di clamore per lasciare un segno. A volte, basta una nota giusta.

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