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Note di Devozione a Santa Chiara: la giovane lirica crotonese incanta e raccoglie fondi per un’antica tela

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Un chiostro gremito, vibrante di applausi. È la cronaca di un successo annunciato, quello del concerto benefico “Note di Devozione”, che ha trasformato la storica cornice della Chiesa di Santa Chiara in un tempio della solidarietà e della grande musica. Una serata magica, orchestrata con maestria dall’Inner Wheel Club di Crotone con una duplice, nobilissima finalità: finanziare il restauro di un prezioso dipinto del Settecento e, contemporaneamente, accendere i riflettori sulle più brillanti promesse della lirica locale.

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La risposta della cittadinanza è stata travolgente. Un “tutto esaurito” che testimonia l’attaccamento della comunità al proprio patrimonio e che ha reso necessario lo spostamento dell’evento dalla sua sede originaria, il giardino della Scuola Sacro Cuore, al più capiente chiostro. Ogni singolo biglietto, dal costo di 15 euro, contribuirà a una causa di inestimabile valore civico: finanziare gli interventi di restauro, tanto delicati quanto urgenti, su un’antica tela sacra del XVIII secolo, tesoro custodito all’interno della parrocchia cittadina.

Ma il cuore pulsante dell’evento è stato, senza dubbio, il palcoscenico. Un vero e proprio firmamento di talenti emergenti ha regalato al pubblico un viaggio emozionante attraverso le epoche, dalle architetture sonore del Barocco alle impetuose passioni del Romanticismo. A brillare sono state le voci straordinarie dei soprani Giulia Nicotera e Mattia Rigillo, del tenore Luca Caracciolo e del baritono Domenico Calabretta. Artisti giovanissimi, eppure già padroni di una maturità tecnica e di una sensibilità interpretativa che lasciano presagire carriere luminose nel panorama professionistico, sono stati accompagnati con perizia al pianoforte dai maestri Matteo Valerio e Vincenzo Grandinetti.

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Dietro un tale successo, vi è sempre un lavoro corale. La serata è stata impreziosita dalla sapiente presentazione dei professori Gianluigi Borrelli, Carmela Cannatelli e Anita Murano, mentori che hanno guidato con passione il percorso artistico dei giovani interpreti. Un plauso sentito è stato rivolto a don Giovanni Barbara, Parroco di Santa Chiara, la cui squisita ospitalità ha fornito la cornice ideale per l’iniziativa.

In chiusura, la visione e la determinazione della Presidente del Club, Giuliana Galea, sono state al centro dei ringraziamenti. La sua ferma convinzione nella lungimiranza del progetto, sostenuta da un impegno sinergico di tutte le socie, ha reso possibile la realizzazione di un evento che non è solo un concerto, ma un atto d’amore concreto: restituire alla collettività un frammento prezioso della sua storia e della sua identità.

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