Blitz sul demanio a Crotone: sequestri e quattro denunce nell’operazione “Mare e Laghi sicuri”
CROTONE – Trecento cinquanta metri quadrati di spiaggia sottratti illegalmente alla collettività e restituiti, d’imperio, al pubblico utilizzo. È questo il bilancio, provvisorio ma significativo, di un’incisiva serie di controlli balneari.
Nell’ambito della più ampia cornice operativa nazionale denominata “Mare e Laghi sicuri 2026”, i militari della Capitaneria di porto di Crotone hanno inferto un duro colpo all’abusivismo demaniale. Sotto la lente d’ingrandimento degli ispettori è finita la conformità delle concessioni e, soprattutto, il rispetto rigoroso delle norme di sicurezza imposte dall’Ordinanza balneare numero 58, emanata lo scorso 14 maggio. L’esito delle verifiche sul litorale crotonese ha portato al deferimento di quattro persone alla locale Procura della Repubblica.
Le irregolarità più gravi sono state riscontrate nei territori comunali di Crucoli, Strongoli e nello stesso capoluogo pitagorico. Qui, l’occupazione sistematica e non autorizzata di aree demaniali marittime era stata consolidata persino attraverso l’edificazione di manufatti di difficile rimozione.
Il caso più eclatante a Torretta di Crucoli
A fare la parte del leone in questa mappa dell’illegalità costiera è stata la frazione di Torretta, nel comune di Crucoli. Durante l’ispezione presso un ristorante della zona, i militari hanno scoperto un vero e proprio cantiere abusivo in piena attività. Senza alcun titolo concessorio, edilizio o paesaggistico-ambientale, i gestori stavano pavimentando un’area di ben 258 metri quadrati con piastrelle prefabbricate in cemento, con il chiaro intento di posizionarvi tavoli e sedie per i clienti. L’intera area, con i lavori ancora in corso d’opera, è stata immediatamente posta sotto sequestro preventivo. Per il titolare dell’attività è scattata la denuncia.
Cemento privato sulla spiaggia di Strongoli
La situazione non è apparsa migliore a Strongoli. Su una porzione di spiaggia di circa 55 metri quadrati, i militari hanno individuato una struttura mista in legno e cemento, edificata abusivamente per ampliare lo spazio esterno di un’abitazione privata retrostante. Un prolungamento domestico non autorizzato sulla sabbia pubblica che ha portato al sequestro della struttura e al deferimento dei due comproprietari.
Abusi all’interno dei lidi a Crotone
Anche le concessioni regolarmente attive sono finite nel mirino della Guardia Costiera. A Crotone, all’interno di uno stabilimento balneare autorizzato, i controlli hanno svelato la presenza di un manufatto in legno abusivo di circa 35 metri quadrati. La struttura, anch’essa destinata alla somministrazione di cibo e bevande, è stata sigillata dai militari, mentre il concessionario è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
Avviato l’iter per i risarcimenti
La partita, adesso, si sposta sul piano amministrativo e pecuniario. La Capitaneria di porto ha infatti già investito della questione le amministrazioni comunali competenti. Spetterà a queste ultime, in qualità di enti gestori del demanio marittimo, quantificare e riscuotere le indennità di occupazione abusiva dovute dai trasgressori, avviando contestualmente le procedure per l’abbattimento delle opere e il ripristino dello stato dei luoghi originario.
Le indagini e i controlli sul territorio proseguono senza sosta, coordinati in stretta sinergia con la Procura della Repubblica di Crotone, sotto la guida del Procuratore Capo, il dottor Domenico Guarascio. L’obiettivo resta fermo e condiviso: sradicare quelle condotte illecite che finiscono per sottrarre alla libera fruizione dei cittadini un patrimonio comune e inestimabile come le nostre coste.





