Sinergie Blu a Crotone: nasce l’alleanza tra la Fondazione ITS Pinta e l’ Autorità Portuale per le professioni del mare
CROTONE – Un ponte strategico tra alta formazione e mercato del lavoro marittimo. È questo il fulcro del recente e operativo incontro svoltosi nei giorni scorsi tra i vertici della Fondazione ITS PINTA e l’Autorità di Sistema Portuale. Al tavolo, un confronto serrato per tracciare la rotta della nuova “Scuola delle Professioni del Mare”, un polo formativo d’eccellenza destinato a colmare il persistente disallineamento tra domanda e offerta di lavoro nel settore dello shipping e della blue economy.
All’incontro hanno preso parte figure chiave di entrambe le realtà. Per la Fondazione ITS PINTA era presente la presidente Maria Bruni, affiancata dal responsabile dei rapporti con le imprese Martino Barretta e dalla project manager per i programmi europei Viviana Cimino. Ad arricchire la compagine formativa, il direttore dell’ITS Pegasus di Polistena, Ferdinando Loiacono. Sul fronte dell’Autorità di Sistema Portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio (AdSP), il presidente Paolo Piacenza ha guidato la delegazione tecnica, supportato dagli ingegneri Tedesco e Arcuri.
Formazione d’avanguardia: dai servizi di bordo alla robotica sottomarina
La presidente Maria Bruni ha illustrato con determinazione l’architettura didattica degli ITS, evidenziandone la flessibilità e l’efficacia nel plasmare profili altamente specializzati. Il focus si è poi spostato su Crotone, epicentro di questa rivoluzione formativa guidata in sinergia da Pinta e Pegasus.
Tre i percorsi cardine presentati:
- Hotellerie di bordo: Un iter già avviato lo scorso gennaio, strutturato per formare professionisti dell’accoglienza, dell’ospitalità e della ristorazione sulle rotte passeggeri e crocieristiche.
- Tecnici ROV (Remotely Operated Vehicle): In partenza a ottobre, focalizzato sulla figura dei piloti di droni sottomarini.
- Monitoraggio Ambientale Marino: Anch’esso al via in autunno, mirato alla tutela e all’analisi degli ecosistemi marini.
Il nodo dei fabbisogni e la spinta europea di “TRAIN4BLUE”
Il presidente dell’AdSP, Paolo Piacenza, ha accolto con estremo favore l’iniziativa, ponendo tuttavia l’accento su un aspetto cruciale: l’analisi preventiva e rigorosa dei fabbisogni occupazionali delle imprese. “Anche nel settore marittimo-portuale” – ha evidenziato Piacenza – “registriamo una cronica carenza di figure specializzate. È essenziale che i profili in uscita dai percorsi formativi rispondano millimetricamente alle reali necessità delle aziende per garantire un inserimento lavorativo immediato”.
A dare concretezza scientifica a questa esigenza è intervenuta Viviana Cimino. La project manager ha condiviso i primi dati emersi dalle indagini sul campo condotte da Fondazione Pinta nell’ambito di TRAIN4BLUE, un progetto europeo strategico finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia–Italia 2021–2027, volto proprio a mappare e colmare i gap di competenze nella blue economy transfrontaliera.
Tecnologia da record: simulatori e laboratori galleggianti
La competitività della proposta formativa poggia su una dotazione tecnologica di primissimo livello, resa possibile dai fondi PNRR. Ferdinando Loiacono, direttore dell’ITS Pegasus, ha svelato gli asset tecnologici che saranno messi a disposizione non solo degli studenti, ma anche delle imprese e degli enti del territorio:
- La Nave “Edra”: Una vera e propria imbarcazione-laboratorio destinata ad attività di studio e ricerca applicata in mare aperto.
- Simulatore di navigazione avanzato: Un sistema di ultima generazione per l’addestramento immersivo degli allievi ufficiali.
- Due veicoli sottomarini filoguidati (ROV): Strumentazioni ad alta tecnologia indispensabili per le esercitazioni di monitoraggio e ispezione dei fondali.
Verso una co-progettazione strutturale
L’incontro si è concluso con una forte convergenza di intenti. Il presidente Piacenza, esprimendo vivo apprezzamento per la qualità dei progetti presentati, ha aperto le porte a una collaborazione strutturata. Il prossimo passo logico sarà l’avvio di tavoli operativi bilaterali tra i tecnici dell’AdSP e i progettisti degli ITS. L’obiettivo? Disegnare insieme percorsi formativi sartoriali, capaci di innalzare la competitività dei porti calabresi e di trasformare Crotone in un hub di riferimento per le professioni del mare del futuro.





