Politica

Potere, Verità ed Economia: Tridico a Crotone per rimettere al centro il futuro dei giovani e del Sud contro la propaganda di Occhiuto

Crotone, 15 luglio 2026 – Perché proprio qui? Perché Crotone non è solo una coordinata geografica, ma l’epicentro di una faglia. Quella che separa la narrazione patinata del potere centrale dalle ferite profonde, purulente, di un Mezzogiorno sistematicamente dimenticato. Sabato 18 luglio, alle ore 19:00, Piazza Marinai d’Italia si trasformerà in un’arena di dibattito pubblico. Il titolo? Tranciante: “Potere, Verità ed Economia”.

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Non sarà la solita passerella elettorale. L’evento, fortemente voluto dall’eurodeputato del Movimento 5 Stelle (Gruppo The Left) Pasquale Tridico, vedrà alternarsi sul palco voci scomode e autorevoli del panorama nazionale: Michele Santoro, Federico Cafiero De Raho e Antonella Grippo. L’obiettivo è chiaro: squarciare il velo di Maya della propaganda e proporre un’alternativa strutturale, scientifica, per il riscatto del territorio.

L’emorragia silenziosa dei numeri

I dati non fanno sconti. Quelli analizzati da Tridico e pubblicati dal Sole 24 Ore descrivono un panorama desertificato, sideralmente lontano dai reel dorati e dai post trionfalistici del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto.

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Il Sud si svuota. Dal 2019 a oggi, il Mezzogiorno ha perso il 7,6% dei suoi residenti tra i 18 e i 35 anni. Parliamo di 313.000 ragazzi evaporati in appena sei anni. Nello stesso lasso di tempo, specularmente, il Nord è cresciuto del 4,8%.

Ma è la Calabria a pagare il tributo di sangue demografico più alto. E Crotone, purtroppo, indossa la maglia nera: la provincia ha registrato un calo record del 12,1% della popolazione giovanile, seguita a ruota da Reggio Calabria (-11,9%) e Cosenza (-9%). C’è di peggio? Sì. Sei partenti su dieci sono laureati. Cervelli in fuga, investimenti pubblici regalati ad altre latitudini. E le proiezioni Istat per il 2034 gelano il sangue: il Sud rischia di perdere un ulteriore 8,55% di under 35. Una catastrofe generazionale ed economica senza precedenti.

Oltre la propaganda dei social

“Mentre la Giunta regionale si concentra sulla cosmetica di Instagram, sulle inaugurazioni in pompa magna e su palliativi quasi offensivi come il ‘reddito di merito’ da 500 euro per chi decide di restare a studiare in Calabria, la realtà bussa forte alla porta: i nostri giovani fuggono. Vanno dove esistono contratti veri, stipendi dignitosi e prospettive di vita reali.”

A dichiararlo, senza giri di parole, è Elisabetta Barbuto, Consigliera Regionale del Movimento 5 Stelle.

Secondo la consigliera, la ricetta per fermare questa emorragia non si trova negli slogan, ma nelle infrastrutture di base: asili nido funzionanti, trasporti degni di un paese civile, investimenti industriali mirati e una sanità territoriale che non costringa i cittadini ai viaggi della speranza. “In Europa dobbiamo batterci per un principio sacro: il ‘right to stay’, il diritto a non essere costretti all’esilio per poter semplicemente lavorare”.

La paternità delle risorse e il futuro del territorio

Barbuto lancia poi una stoccata decisiva sulla provenienza dei fondi che attualmente tengono in vita i pochi cantieri aperti in regione: “Molti dei successi sbandierati oggi dalla Giunta Occhiuto sono figli diretti del PNRR. Quel piano straordinario che l’Italia ha ottenuto a Bruxelles grazie alla fermezza del governo Conte. È tempo di smetterla con la propaganda di regime. Dobbiamo incanalare le risorse della programmazione europea verso i pilastri della coesione sociale: lavoro stabile, medicina di prossimità e mobilità. Crotone e la Calabria non chiedono carità, pretendono dignità”.

L’appuntamento del 18 luglio si preannuncia dunque come un momento di rottura, uno spazio di discussione senza filtri per rimettere i bisogni reali davanti alle narrazioni virtuali. La cittadinanza e la stampa sono invitate a partecipare per costruire, insieme, le basi di una nuova resistenza del Sud.

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