CulturaVideo News

VIDEO – Truffe agli anziani, a Crotone nasce lo scudo sociale: presentato il progetto “Non ci casco!”

CROTONE – Un’alleanza solida tra istituzioni, terzo settore e Forze dell’Ordine per blindare la sicurezza delle fasce più fragili della popolazione e disinnescare la minaccia dei raggiri. È questo il cuore di “Non ci casco!”, l’ambizioso progetto promosso dal Comune di Crotone in sinergia con Kroton Community e UPMED (Università Popolare Mediterranea APS), presentato ieri sera nella centralissima piazza Pitagora.

Pubblicità
Pubblicità

L’iniziativa, finanziata attraverso il Fondo del Ministero dell’Interno specificamente dedicato alla prevenzione e al contrasto delle truffe ai danni degli over 65, punta a trasformare l’informazione capillare e la consapevolezza sociale nelle prime, invalicabili barriere difensive.

Una rete istituzionale contro i raggiri

A dare il via alla presentazione sono stati il sindaco Vincenzo Voce e l’assessore alle Politiche Sociali Maria Lucia Cosentino, i quali hanno rimarcato l’importanza strategica di un intervento corale. Al loro fianco, a testimonianza di una totale sinergia operativa, sono intervenuti il vicario del Questore, Mario Lanzaro, e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Raffaele Giovinazzo, insieme ai referenti delle associazioni partner, Albina Amato (Kroton Community) e Maurizio Mesoraca (UPMED).

Pubblicità

La scelta della location non è stata casuale: piazza Pitagora, storico punto di aggregazione e socialità per i cittadini della terza età, si è trasformata nella cornice ideale per avviare un dialogo diretto e senza filtri con la cittadinanza.

Gli strumenti: dai vademecum alle simulazioni pratiche

Il progetto si articola in un percorso formativo e informativo strutturato per fornire agli anziani e alle loro famiglie gli strumenti idonei a smascherare i trucchi più diffusi. Gli esperti del settore illustreranno le tecniche predilette dai malviventi: dai finti tecnici delle utenze domestiche ai sedicenti agenti delle Forze dell’Ordine, passando per i finti operatori bancari e le sempre più insidiose trappole digitali (truffe telefoniche, SMS fraudolenti e raggiri sui social network).

Il focus degli incontri non si limiterà alla teoria. Ampio spazio sarà dedicato all’analisi delle tecniche di manipolazione psicologica – utilizzate per indurre uno stato di urgenza o ansia nella vittima – e a simulazioni pratiche. I partecipanti impareranno così a reagire con lucidità: verificare l’identità degli interlocutori, blindare i propri dati sensibili e allertare immediatamente i familiari o il 112. Il tutto sarà supportato da una campagna di sensibilizzazione pubblica e dalla distribuzione di materiali informativi di facile lettura.

Difendere la dignità, non solo il patrimonio

Le truffe agli anziani rappresentano una delle speculazioni criminali più odiose, poiché fanno leva sui sentimenti più nobili: l’amore per i figli, la fiducia nelle istituzioni e la naturale propensione all’aiuto. L’impatto di questi reati va infatti ben oltre il danno economico, lasciando spesso profonde ferite psicologiche e un senso di vulnerabilità difficile da superare.

“La risposta dei cittadini conferma quanto fosse importante promuovere un’iniziativa come questa”, ha dichiarato a margine l’assessore Maria Lucia Cosentino. “Le truffe agli anziani colpiscono la dignità delle persone e ne incrinano la fiducia. Con questo progetto vogliamo rendere gli anziani protagonisti attivi della propria sicurezza. Ringrazio tutti i partner e le Forze dell’Ordine: solo uniti possiamo costruire una comunità protettiva”.

L’assessore ha infine annunciato il prossimo passo del piano: l’iniziativa diventerà itinerante, portando le attività di informazione e prevenzione direttamente nei diversi quartieri della città per non lasciare indietro nessuno.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità