Ambiente

Emergenza incendi e logistica del soccorso: il caso Lamezia riapre il dibattito sulle basi Canadair

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Dopo il vasto rogo che ha colpito Gizzeria, il sindaco Murone lancia un appello alla Regione: «L’aeroporto lametino è strategico per il Mezzogiorno, coesistenza possibile tra sviluppo dello scalo e flotta antincendio»

LAMEZIA TERME – Non è solo una questione di ettari bruciati, ma di millesimi di secondo e di logistica d’emergenza. Il violento incendio che ha devastato la vegetazione in contrada Destra, sulle montagne di Gizzeria, ha richiesto l’intervento massiccio di quattro Canadair, un elicottero regionale e diverse squadre dei Vigili del Fuoco e di Calabria Verde. Un dispiegamento di forze che ha spento le fiamme, ma ha riacceso con forza il dibattito sul futuro della base antincendio dello scalo di Lamezia Terme.

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A farsi portavoce di una riflessione che supera i confini comunali è il sindaco di Lamezia Terme, Mario Murone. Esprimendo solidarietà alla vicina comunità di Gizzeria e ringraziando gli operatori impegnati sul campo, il primo cittadino ha voluto porre l’accento sul valore strategico dell’infrastruttura lametina.

«Quando le fiamme minacciano i centri abitati, il tempo di reazione dei mezzi aerei non è un dettaglio burocratico, ma un fattore vitale», ha evidenziato Murone. Da circa un ventennio, infatti, lo scalo di Lamezia rappresenta uno dei tre pilastri della flotta Canadair in Italia, forte di un posizionamento geografico baricentrico non solo per la Calabria, ma per l’intero Mezzogiorno.

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Il nodo della questione risiede nella coesistenza tra i piani di espansione commerciale dell’aeroporto e il mantenimento del presidio di sicurezza. Pur accogliendo con favore la crescita dello scalo, il sindaco suggerisce che le dimensioni del sedime aeroportuale – tra i più vasti del Sud Italia – consentano ampiamente di far convivere lo sviluppo dello scalo con la permanenza dei mezzi antincendio.

«A Lamezia le infrastrutture operative, di manutenzione e ricovero per la flotta aerea esistono e sono collaudate», ha ricordato Murone, sottolineando come l’aeroporto ospiti già la base dei Vigili del Fuoco e l’hangar deputato alla manutenzione dei grandi elicotteri antincendio operanti su scala nazionale. L’obiettivo dichiarato è ora quello di avviare un confronto costruttivo con la Regione Calabria per riconsiderare le pianificazioni future, garantendo che lo sviluppo economico non vada a discapito della sicurezza del territorio.

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