CROTONE. CONTRASTO AGLI ILLECITI AMBIENTALI
Campagna controlli per la tutela e la salvaguardia del territorio
Nei primi mesi del 2022 i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Crotone hanno eseguito una campagna di controlli finalizzati alla tutela ed alla salvaguardia del territorio, interessando aree ed ambiti ad elevata criticitĂ ambientale che da anni rappresentano il quotidiano impegno dei reparti dellâArma Forestale.
Abusivismo edilizio
I controlli hanno interessato i comuni di Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Cutro ed hanno portato al deferimento di n. 6 persone, riconducibili ai titolari degli immobili, al sequestro di n. 4 manufatti in calcestruzzo, di varie opere edilizie abusive per un totale di circa 400 metri quadrati di superficie calpestabile abusiva. Tutte le opere sono state realizzate in zona sismica ed alcune di esse allâinterno di aree sottoposte a vincolo paesaggistico in assenza di qualsivoglia autorizzazione o nulla osta ambientale.
Sono stati contestati, a vario titolo, il reato di abuso edilizio nonchĂŠ altre disposizioni previste dal D.P.R. 380/01 noto come Testo Unico in materia edilizia.
Rifiuti
Le operazioni sono state svolte nel Comune di Crotone in loc. Passovecchio. In particolare, i militari hanno individuato all’interno di un piazzale a pertinenza di un capannone industriale gestito da una societĂ autorizzata alla lavorazione e messa in riserva di rifiuti, circa 547 tonnellate di rifiuti non pericolosi riconducibili consistenti in plastiche, gomme e rifiuti urbani non specificati.
Si è proceduto al deferimento dellâamministratore della societĂ ed al sequestro dei rifiuti depositati. Contestata lâattivitĂ di gestione rifiuti non autorizzata cosĂŹ come prevista dal Testo Unico Ambientale.
Ambiente ed aree protette
Le attivitĂ sono state svolte nellâarea della Foce del Neto, di fondamentale importanza per gli aspetti legati allâambiente, alla fauna, alla biodiversitĂ poichĂŠ Sito di Importanza Comunitaria (SIC), Zona di Protezione Speciale (ZPS) nonchĂŠ area vincolata
paesaggisticamente ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. In particolare, i militari hanno accertato la realizzazione di una pista sterrata abusiva della lunghezza di circa 1,5 km, adibita al transito ed alle competizioni di motocross e quad.
Le attivitĂ illecite hanno determinato una modificazione permanente dello stato dei luoghi con conseguente distruzione degli habitat naturali e della vegetazione tipica del luogo.
Sono stati contestati il deturpamento di bellezze naturali nonchĂŠ altre disposizioni previste dal D.P.R. 380/01 â Testo Unico Edilizia ed il D.lgs. 42/04 â Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.






