Reggio Calabria al voto: Battaglia e Cannizzaro si sfidano per la poltrona di sindaco
Reggio Calabria si prepara a una tornata elettorale che si preannuncia infuocata. Il 24 e 25 maggio 2026, i cittadini saranno chiamati alle urne per scegliere il nuovo sindaco, in una competizione che vede contrapposti Domenico Battaglia per il centrosinistra e il deputato di Forza Italia Francesco Cannizzaro per il centrodestra. La campagna elettorale è entrata nel vivo, mettendo in scena due visioni opposte per il futuro della città, in un clima di diffusa insoddisfazione verso l’amministrazione uscente.
I candidati in campo
Da una parte, Domenico Battaglia, attuale sindaco facente funzione, raccoglie il testimone del Partito Democratico dopo la lunga stagione di Giuseppe Falcomatà, ora consigliere regionale. La sua candidatura, emersa dalle primarie del 15 marzo, punta a riordinare un campo politico attraversato da diverse ambizioni. Con lo slogan “Siamo reggini per Reggio”, Battaglia rivendica un forte radicamento territoriale, contrapponendosi a chi, a suo dire, viene scelto “nei salotti romani”.
Dall’altra, il centrodestra schiera un nome di peso: Francesco Cannizzaro, vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera e coordinatore regionale del partito. La sua discesa in campo, ufficializzata con un video social il 26 marzo, conferma l’importanza strategica che la coalizione attribuisce a questa sfida. La candidatura di Cannizzaro è stata consolidata da un incontro a Palazzo Chigi con il sottosegretario Alfredo Mantovano, al fianco del presidente della Regione Roberto Occhiuto.
Sondaggi e clima politico
I numeri, al momento, sembrano favorire il centrodestra. Alle elezioni regionali del 2025, il presidente Occhiuto ha ottenuto a Reggio 44.852 voti (61,49%), un dato significativamente superiore a quello del suo avversario, che potrebbe riflettersi anche sul voto comunale.
A confermare questa tendenza è un sondaggio SWG pubblicato il 19 aprile. Su un campione di 700 cittadini, la coalizione di centrodestra si attesta intorno al 56% delle preferenze. Lo stesso Cannizzaro è dato in netto vantaggio, con una forbice tra il 52% e il 56%, una percentuale che gli consentirebbe la vittoria già al primo turno. Tuttavia, la quota di indecisi resta alta e potrebbe rappresentare l’ago della bilancia.
Visioni a confronto
La campagna è stata inaugurata ufficialmente per entrambi i candidati domenica 19 aprile, con l’apertura delle rispettive sedi elettorali. I programmi riflettono le differenze tra le due coalizioni. Domenico Battaglia pone l’accento su occupazione e stabilità, rivendicando le oltre 200 assunzioni realizzate tramite concorsi pubblici e il sostegno a categorie come LSU e LPU. Per Battaglia, il Comune deve agire come “l’azionista di maggioranza della città”, un motore di sviluppo e garanzia sociale per costruire una “nuova Reggio” senza disperdere i risultati ottenuti.
Il centrodestra, con Cannizzaro, si presenta invece come l’alternativa netta, puntando a un modello di sviluppo diverso per rispondere all’insoddisfazione percepita in città. La sfida è lanciata: ora la parola passa ai cittadini.




