Oltre 400 ospiti nel cuore selvaggio delle Valli Cupe: il trionfo degli Open Day firmati Linea Selvatica
Un successo travolgente. Non ci sono altri modi per definire la straordinaria due giorni di Open Day promossa dall’associazione Linea Selvatica Aps, un evento che ha letteralmente calamitato oltre 400 visitatori, sancendo una verità ormai innegabile: il turismo, per come lo conoscevamo, sta cambiando pelle. C’è sete di autenticità, di silenzio, di passi lenti. E il paradiso naturalistico della Riserva Naturale Regionale Valli Cupe si è rivelato il palcoscenico perfetto per questa rivoluzione silenziosa.

Il programma? Un mosaico fitto di esperienze cucite addosso al territorio. I partecipanti si sono lasciati cullare dal respiro degli alberi con sessioni rigeneranti di bagno di foresta, per poi avventurarsi in trekking guidati tra le gole d’ombra e i canyon maestosi della riserva. Ma non è finita qui. Lo sguardo si è alzato verso l’infinito grazie a osservazioni astronomiche con telescopi professionali, mentre la gravità è diventata un concetto relativo durante i suggestivi laboratori di danza aerea, sospesi tra le fronde del bosco. Un ventaglio di proposte nate con un obiettivo preciso: scardinare il concetto di “visita” per abbracciare quello di “connessione”.
Questo format non nasce dal caso, ma da una visione ostinata e contraria alle logiche del turismo “mordi e fuggi”. È un percorso virtuoso nato dall’incontro tra l’energia giovane di Linea Selvatica Aps e la lungimiranza della Riserva Naturale Regionale Valli Cupe, che ha scommesso su questa realtà fin dai suoi primi passi. Una scommessa decisamente vinta.
La soddisfazione nelle parole di Michela Valentino, presidente di Linea Selvatica Aps, è tangibile e profonda:
“Questi numeri rappresentano per noi molto più di una semplice partecipazione: sono la conferma che il lavoro svolto in questi anni nella promozione del territorio sta producendo risultati concreti. Abbiamo scelto fin dall’inizio di investire sulla qualità delle esperienze, affidandoci a professionisti che scelgono di formarsi costantemente per offrire attività autentiche, rispettose e capaci di raccontare davvero il valore di questi luoghi. Parte di questo percorso è stato possibile anche grazie alla fiducia che la Riserva Valli Cupe ha riposto in noi sin dall’inizio, scegliendo di sostenere una realtà giovane ma determinata, che ha fatto della competenza, della formazione continua e della cura del territorio i propri pilastri.”
Il focus, d’altronde, rimane fermo sulla tutela dell’identità locale.
“Crediamo fortemente che il territorio non debba essere svilito da dinamiche di turismo di massa”, incalza Valentino. “Il nostro obiettivo è diverso: vogliamo che i viaggiatori diventino parte attiva di questo ecosistema, vivendo esperienze che permettano di conoscere non solo le meraviglie naturalistiche della Riserva, ma anche l’anima delle nostre cittadine. Sersale, Cerva e Zagarise sono comunità che custodiscono identità, tradizioni e storie che meritano di essere scoperte e vissute.”
L’iniziativa non è un fulmine a ciel sereno, ma la punta di diamante di un progetto ben più ampio. Un disegno di valorizzazione integrata dove la natura selvaggia si fonde con la cultura, la formazione professionale e l’accoglienza delle comunità locali. Il successo di questo weekend non fa che blindare l’alleanza tra Linea Selvatica Aps e l’ente Riserva, tracciando la rotta per un modello di sviluppo turistico che non consuma il territorio, ma lo custodisce e lo racconta con orgoglio.





