Politica

Acqua, i cittadini meritano risposte. dopo sei anni non è più tempo di promesse: la nota del gruppo consiliare di minoranza del PD di Crotone

CROTONE – Una crisi che si ripete, puntuale e logorante, a ogni rintocco d’estate. Rubinetti a secco, lamentele che corrono di quartiere in quartiere, attività commerciali costrette a fare i conti con l’ennesimo disservizio e, sullo sfondo, bollette che continuano ad arrivare a destinazione con puntualità svizzera, a fronte di un servizio idrico che fa acqua da tutte le parti. Su questa ferita aperta nel tessuto sociale ed economico della città interviene oggi, con una nota ufficiale dai toni netti ma propositivi, il gruppo consiliare di minoranza del Partito Democratico. I consiglieri Andrea Devona, Annagiulia Caiazza e Mario Galea firmano un documento che non cerca lo scontro sterile, ma esige risposte concrete.

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«Non ci interessa alimentare polemiche», chiariscono subito i rappresentanti dem. L’obiettivo dichiarato è un altro: risolvere un’emergenza cronica che da troppo tempo compromette la quotidianità dei crotonesi. L’acqua, ricordano dal PD, non è un privilegio stagionale, bensì un diritto fondamentale. Eppure, la realtà estiva della città pitagorica racconta una storia diversa, fatta di famiglie costrette all’arte dell’arrangiarsi e di un’economia locale penalizzata dalla carenza idrica.

La minoranza non nega la complessità della macchina gestionale. È noto che il sistema idrico sia un mosaico in cui si incastrano diversi soggetti istituzionali e che le colpe non possano essere attribuite in modo esclusivo e semplicistico a Piazza Resistenza. Tuttavia, dopo sei anni di mandato, la giustificazione del “passaggio di consegne” o della frammentazione delle competenze non regge più. Chi guida la città ha il dovere politico di tracciare una rotta chiara e di assumersi la responsabilità delle decisioni prese. O di quelle mancate.

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Al centro della critica del Partito Democratico c’è anche la girandola di annunci che ha caratterizzato gli ultimi anni. Tra questi, spicca la vicenda dei lavori ai serbatoi di San Giorgio, inizialmente presentati come la chiave di volta per risolvere i problemi di approvvigionamento della città e successivamente derubricati a progetti non più realizzabili. Un dietrofront che ha lasciato i cittadini disorientati.

«Chiediamo all’Amministrazione comunale di fare chiarezza», incalzano Devona, Caiazza e Galea. La richiesta è precisa e si articola su punti programmatici ben definiti:

  • Un cronoprogramma pubblico e trasparente delle opere infrastrutturali previste, corredato da aggiornamenti periodici sullo stato di avanzamento dei cantieri.
  • Un tavolo di confronto permanente con tutti gli enti di settore per coordinare gli interventi di ammodernamento di una rete idrica ormai obsoleta.
  • Misure di tutela e ristoro per i contribuenti – sia utenze domestiche che attività commerciali – che subiscono interruzioni prolungate del servizio pur adempiendo regolarmente al pagamento delle tariffe.

La nota del gruppo consiliare si chiude con una dichiarazione d’intenti che definisce il ruolo della minoranza in questa fase delicata per la città. Non una sterile opposizione di facciata, ma un’azione di controllo rigorosa, affiancata da proposte costruttive. Sull’acqua, bene comune per eccellenza, il tempo degli annunci è scaduto. Ora la parola passa ai fatti, e su quelli il Partito Democratico promette di non fare sconti.

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