Cronaca

Operazione “Mare e Laghi sicuri”: raffica di controlli della Guardia Costiera di Crotone. Multe per oltre 14mila euro, sequestrati oltre 20 kg di pesce

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CROTONE – Spiagge senza bagnini, concessioni subappaltate senza autorizzazione, carenze nei presidi medici e pesce non tracciato sulle tavole dei turisti. È il bilancio dell’ultimo filone di controlli dell’operazione “Mare e Laghi sicuri 2026”, condotta dai militari della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Crotone. Il maxi-dispositivo di vigilanza ha setacciato l’ampio tratto di costa compreso tra i comuni di Crucoli (nel Crotonese) e Sellia Marina (nel Catanzarese), con l’obiettivo di verificare il rispetto delle concessioni demaniali, della sicurezza balneare e delle norme di tutela dei consumatori.

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Le verifiche hanno portato all’accertamento di numerose irregolarità, con sanzioni amministrative che superano complessivamente i 14.800 euro e il sequestro di prodotti ittici non tracciati.

Stabilimenti fuorilegge: spiagge affollate ma senza bagnini

Il monitoraggio sugli stabilimenti balneari ha fatto emergere uno scenario preoccupante sul fronte della sicurezza. Su decine di strutture ispezionate, ben nove sono risultate irregolari, accumulando sanzioni per oltre 9.000 euro.

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  • Subconcessioni abusive: A Cutro e Cirò Marina, i titolari di due lidi avevano affidato a terzi la gestione di porzioni della propria struttura senza aver mai richiesto la necessaria autorizzazione doganale e demaniale.
  • Sicurezza carente: Altri sette stabilimenti (dislocati tra Crotone, Sellia Marina, Cirò Marina e Cropani) sono stati sanzionati per gravi violazioni dell’Ordinanza di sicurezza balneare n. 58/2026. Tra le mancanze più gravi, l’assenza di un idoneo locale di pronto soccorso, la carenza di dotazioni di emergenza e, soprattutto, l’assenza dei bagnini di salvataggio. Al momento delle ispezioni, nonostante gli arenili fossero gremiti di bagnanti, le torrette di sorveglianza erano deserte. L’intervento della Guardia Costiera ha imposto l’immediato ripristino delle condizioni di sicurezza minime per consentire la prosecuzione delle attività.

Ristorazione sotto lente: sequestrati 21 kg di pescato misterioso

I controlli si sono estesi anche alla filiera ittica, particolarmente sollecitata dal boom di richieste della stagione estiva. Nei comuni di Crotone e Isola Capo Rizzuto, gli ispettori della Guardia Costiera hanno sequestrato 21 chilogrammi di prodotti ittici privi di qualsiasi documento di tracciabilità. I titolari dei ristoranti coinvolti, non essendo in grado di dimostrare la provenienza del pesce (destinato alla distruzione), sono stati sanzionati per un totale di 4.000 euro.

Nel mirino anche i diportisti: stangati gli acquascooter

La vigilanza non ha risparmiato lo specchio acqueo. Durante i pattugliamenti in mare, i militari hanno intercettato e sanzionato diversi conduttori di moto d’acqua. Le violazioni contestate – che hanno fruttato verbali per oltre 1.800 euro – riguardano la navigazione senza le dotazioni di sicurezza a bordo e l’irresponsabile ormeggio degli acquascooter all’interno della fascia di mare riservata esclusivamente alla balneazione, con grave rischio per l’incolumità dei bagnanti.

Dalla Capitaneria di Porto di Crotone giunge un fermo appello ai concessionari balneari: il rispetto delle prescrizioni di sicurezza e la costante presenza del servizio di salvataggio non sono opzionali, ma rappresentano il primo, fondamentale baluardo per la salvaguardia della vita umana in mare. I controlli proseguiranno serrati per tutto il resto della stagione estiva.

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