Carabinieri Reggio Calabria: Sequestro beni nei confronti di PIROMALLI Antonio cl.’72

L’attività condotta dal R.O.S. è originata dagli esiti dell’operazione “PROVVIDENZA”,
conclusa nel 2017 ed a seguito della quale PIROMALLI ha riportato una condanna in
appello a 19 anni e 4 mesi di reclusione (per la quale è ricorrente in Cassazione) in quanto
ritenuto responsabile di associazione mafiosa, riciclaggio, intestazione fittizia di beni e
truffa aggravata.
Le indagini patrimoniali svolte hanno disvelato, allo stato degli atti e salve le successive
valutazioni fino al passaggio in giudicato della sentenza, il controllo esercitato dalla cosca
PIROMALLI di parte della filiera commerciale agricola reggina, condizionata tramite un
consorzio colpito dal provvedimento ablativo, attraverso il quale ingenti quantitativi di
agrumi venivano inviati verso il mercato ortofrutticolo di Milano per la successiva vendita.
Analogamente veniva confermata, sempre allo stato degli atti, l’operatività della cosca
PIROMALLI all’interno del mercato ortofrutticolo di Milano dove è stata censita la
riconducibilità all’organizzazione mafiosa di un’impresa (parimenti sottoposta a sequestro)
che gestisce un posteggio di rivendita all’ingrosso di frutta e verdura.
Tale impresa, da quanto emerso dalle risultanze investigative e processuali veniva, inoltre,
impiegata da PIROMALLI Antonio, a prezzi e condizioni da lui stesso decisi, per
commercializzare una partita di agrumi di scarsa qualità che non era stata accettata da
nuovi clienti dell’Est Europa.
Nell’hinterland milanese è stata inoltre individuata un’impresa di import-export
formalmente di proprietà di una società avente sede negli Stati Uniti d’America e risultata
invece riconducibile direttamente a PIROMALLI Antonio.
Quest’ultima impresa, la cui branch italiana è stata colpita dal decreto di sequestro, era
stata in particolare utilizzata, insieme ad altre società operative nel territorio statunitense,
per perpetrare una frode alimentare in danno di società americane che operano nel settore
della grande distribuzione, attività illecita questa che avrebbe permesso alla cosca,
secondo le risultanze allo stato degli accertamenti a fondamento del provvedimento in

esecuzione, di realizzare un guadagno complessivo compreso tra i 1,5 ed i 2 milioni di
euro.
Le società del gruppo operative negli Stati Uniti, infatti, avevano acquistato – tramite
l’intermediazione fornita da PIROMALLI Antonio ed il supporto logistico prestato dalla
impresa oggetto del sequestro – diversi container, spediti dal porto di Gioia Tauro,
contenenti una miscela di olio di sansa d’oliva che era stata poi rivenduta negli Stati Uniti
ad operatori rilevanti della grande distribuzione come olio extra-vergine d’oliva.
Per aumentare l’operatività del sistema, PIROMALLI era inoltre intervenuto personalmente
nell’affare illecito immettendo fondi di origine ignota che consentivano, così, l’acquisto di
ulteriori partite di olio di sansa dall’Italia, da rivendere sempre negli Stati Uniti come
pregiato olio extra-vergine.
I beni sequestrati, che hanno un valore complessivo pari a circa 1.000.000 di euro, sono
localizzati nelle province di Reggio Calabria e Milano e sono costituiti da 3 complessi
aziendali e varie disponibilità finanziarie.

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