Premio “Catanzaro Nostra”: Otto Storie di Eccellenza per Celebrare l’Identità della Comunità
CATANZARO, 22 MARZO 2026 – Una comunità che si ritrova e celebra le sue eccellenze silenziose. Si è tenuta sabato pomeriggio, in una Sala del Consorzio di Bonifica gremita, la terza edizione del Premio “Catanzaro Nostra”. L’evento, promosso dalla sezione locale di Italia Nostra, ha premiato otto figure che, in diversi settori, contribuiscono a tessere l’identità culturale e sociale del territorio, dalla scuola al volontariato, dalla sanità alla tutela ambientale.
L’iniziativa, ormai un appuntamento fisso per la città, nasce per dare un volto a quell’Italia operosa che lavora lontano dai riflettori, come ha sottolineato la conduttrice Maria Rita Galati in apertura: “Il premio vuole dare visibilità a chi trasforma l’impegno quotidiano in un contributo per il bene comune, nel solco dell’articolo 9 della Costituzione”.
Al centro della visione del premio, come ribadito dalla presidente di Italia Nostra Catanzaro, Elena Bova, c’è il legame indissolubile tra memoria e identità. “Ognuno di noi ha un obbligo nei confronti del proprio luogo di origine”, ha dichiarato Bova. “Catanzaro ha perso funzioni e prestigio, ma per ritrovare la sua identità bisogna amarla di più, valorizzando i vicoli, i palazzi e, soprattutto, le persone che la rendono migliore”.
La cerimonia ha raccontato un mosaico di storie esemplari. Il primo riconoscimento è andato ai giovani studenti dell’Istituto Comprensivo “Costantino Mustari” di Taverna, creatori di Tina e Milo, le mascotte ufficiali delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, un simbolo di creatività che dalla Calabria ha raggiunto un palcoscenico mondiale.
Nel campo dell’istruzione, è stata premiata la dirigente scolastica Rita Elia, per il suo ruolo innovatore e per aver dato vita all’ITS Academy “ALMA – l’ALtra ModA”, un progetto che unisce formazione, sostenibilità e valorizzazione delle tradizioni locali.
Per il suo impegno nel sostenere il tessuto sociale ed economico, il premio è stato assegnato a Giuseppe Spagnuolo, presidente della Banca Centro Calabria. “Apprezzo particolarmente questo premio perché riguarda l’inclusione e gli aspetti sociali”, ha commentato Spagnuolo.
Un tributo al mondo della sanità è andato al dottor Vito Barbieri, direttore dell’Oncologia dell’ospedale Ciaccio, riconosciuto non solo per l’alta competenza scientifica ma anche per la profonda empatia nel rapporto con i pazienti.
L’impegno nel sociale è stato incarnato da Isolina Mantelli, fondatrice del Centro Calabrese di Solidarietà, da decenni un punto di riferimento per le persone più vulnerabili. Per la tutela del patrimonio naturale, è stato premiato Alfredo Rippa, esperto faunistico e guida del Parco Nazionale della Sila, mentre gli “Angeli della Sila” hanno ricevuto un riconoscimento per il loro fondamentale operato come organizzazione di volontariato nelle emergenze.
Infine, la cantastorie Francesca Prestia è stata celebrata come voce autentica della tradizione calabrese. La sua esibizione con il brano “Bella Giuditta” ha rappresentato uno dei momenti più toccanti della serata, trasformando la cerimonia in un momento di condivisione profonda delle radici culturali della regione.
Il Premio “Catanzaro Nostra” si conferma così non solo una celebrazione, ma un manifesto: la tutela del patrimonio è una responsabilità collettiva, costruita giorno dopo giorno dall’impegno di una comunità viva e consapevole.





