Allarme Hantavirus, 25enne calabrese in isolamento: il suo caso nelle mani dello Spallanzani
ROMA – C’è apprensione in Calabria per un giovane di 25 anni, posto in quarantena obbligatoria dopo essere stato identificato come contatto ad alto rischio per l’epidemia di Hantavirus. La sua vicenda si intreccia ora con l’eccellenza medica italiana: il suo caso è infatti approdato, per le necessarie procedure diagnostiche, all’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, centro di riferimento nazionale per questa emergenza.
Il ragazzo, la cui identità non è stata resa nota per motivi di privacy, rientra nella lista dei passeggeri della nave da crociera MV Hondius, per i quali il Ministero della Salute ha attivato un rigido protocollo di sorveglianza. Sebbene si trovi in isolamento nella sua regione, ogni sviluppo del suo stato di salute è strettamente legato alle analisi che verranno condotte nei laboratori della capitale.
È proprio allo Spallanzani, infatti, che vengono centralizzati e processati tutti i campioni biologici dei casi sospetti. Qui, team di specialisti eseguiranno esami sierologici e molecolari per confermare o escludere la presenza del virus, fornendo una diagnosi definitiva. L’istituto funge non solo da polo diagnostico, ma anche da centro di consulenza per i medici che seguono i pazienti sul territorio, i quali possono contattare gli infettivologi romani per un confronto costante.
Nel frattempo, per il 25enne è scattato il protocollo di sorveglianza attiva, che durerà 42 giorni. Durante questo periodo, personale medico monitorerà quotidianamente le sue condizioni per intercettare l’eventuale insorgenza di sintomi compatibili con l’infezione, come febbre alta, dolori muscolari e disturbi gastrointestinali.
L’attenzione resta massima, mentre si attendono i risultati da Roma che saranno cruciali per definire il percorso clinico del giovane e per contenere un’allerta sanitaria che ha già superato i confini nazionali.





