VIDEO – Crucoli, tra erosione costiera e voglia di riscatto sullo Ionio crotonese
CRUCOLI — C’era una volta una distesa di sabbia dorata che negli anni Settanta e Ottanta rappresentava il motore economico e turistico di questo lembo di costa crotonese. Oggi, Crucoli e la sua frazione marina, Torretta, combattono una battaglia silenziosa ma serrata contro l’avanzata del mare. L’obiettivo è chiaro: coniugare la tutela di un litorale fragile con un rilancio turistico non più rimandabile, trasformando la crisi in un’opportunità di riscatto.
Un borgo sospeso tra storia, castello e il profumo della “sardella”

Il cuore pulsante di questa comunità si divide in due anime speculari. Da un lato il borgo antico di Crucoli, arroccato sulla collina con il suo castello medievale e i vicoli densi di storia; dall’altro Torretta, la marina che d’estate si popola di bagnanti e si accende di eventi sul lungomare.
La protesta eclatante del sindaco e la scommessa del cartellone estivo
Per attrarre i visitatori, l’amministrazione e le associazioni locali stanno puntando forte sull’identità e sulle tradizioni. Crucoli viene promosso ovunque come il “paese della sardella” — la celebre neonata di sarda speziata, definita spesso il “caviale calabrese”. Attraverso iniziative come “Crucoli Experience” e percorsi guidati nel centro storico, il comune cerca di destagionalizzare i flussi, offrendo un turismo lento che unisce la bellezza del paesaggio alla ricchezza gastronomica.
Ma la vera urgenza resta la difesa della costa. L’erosione a Torretta ha assunto proporzioni tali da richiedere l’apertura di un tavolo tecnico in Regione Calabria. Sul piatto ci sono i lavori per la realizzazione di barriere soffolte e interventi di ripascimento, ritenuti vitali per ridare respiro alla spiaggia.
I ritardi burocratici nell’avvio dei cantieri hanno però esasperato gli animi, spingendo il sindaco Cataldo Librandi a un gesto d’impatto mediatico straordinario: per protestare e chiedere tempi certi, il primo cittadino ha trasferito simbolicamente il proprio ufficio in mezzo al mare, rimanendo per un’intera giornata a bordo di una barca sotto il sole.
Alla protesta politica, Crucoli ha affiancato una risposta culturale e di intrattenimento senza precedenti. Il cartellone “Estate a Crucoli” è stato strutturato come un vero e proprio manifesto di resilienza. Il lungomare di Torretta si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto ospitando concerti, spettacoli teatrali e sagre. Nomi di richiamo nazionale come Shade, Lele Blade, i 99 Posse e i Gemelli di Guidonia hanno attirato migliaia di spettatori, dimostrando la capacità della località di proporsi ancora come una “perla” delle vacanze ioniche, capace di coniugare il grande spettacolo con la sensibilizzazione sulla salvaguardia ambientale.
La sfida del futuro
La scommessa di Crucoli è oggi a un bivio cruciale. Il successo degli eventi estivi e il fascino immutato del borgo antico dimostrano che il brand del territorio è vivo e attrattivo. Tuttavia, il futuro turistico ed economico dell’area dipenderà inevitabilmente dalla rapidità con cui verranno messe in sicurezza le spiagge di Torretta. Solo fermando l’avanzata del mare, Crucoli potrà davvero riappropriarsi di quel ruolo di primo piano che la storia balneare dello Ionio le ha sempre riservato.






