Operazione “Focus ‘Ndrangheta”: Sotto la Lente delle Forze dell’Ordine il Litorale Crotonese, Scattano Sanzioni e Denunce
Un’imponente operazione ad alto impatto, orchestrata nell’ambito del piano d’azione transnazionale “Focus ‘Ndrangheta”, ha stretto la sua morsa sui territori di Cirò Marina e Torretta di Crucoli. Il blitz, scaturito dalle direttive del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Franca Ferraro e tradotto in un’ordinanza del Questore Renato Panvino, ha visto una sinergia operativa senza precedenti. Un dispiegamento di forze che ha unito Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto in un’azione corale finalizzata al ripristino della legalità.
Il cuore pulsante dell’attività, coordinata da un Funzionario della Polizia di Stato, si è concentrato su una serie di controlli a tappeto che hanno scandagliato esercizi commerciali, persone e veicoli lungo le arterie nevralgiche della zona. Proprio in questo contesto, la Divisione di Polizia Amministrativa ha smascherato una palese irregolarità: un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, con annesso angolo scommesse, manteneva tre apparecchi da gioco illecitamente accesi e funzionanti in orari vietati. La scoperta ha innescato una sanzione amministrativa immediata di 1.500 euro, ma le conseguenze per il titolare non si sono fermate qui; per lui è scattata anche una denuncia all’Autorità Giudiziaria per l’inosservanza delle prescrizioni emesse dall’Autorità.
Parallelamente, la Polizia Stradale ha passato al setaccio diverse attività commerciali, portando alla luce un quadro di abusivismo e negligenza. Un’officina di meccatronica operava in totale assenza di licenza, un illecito che è costato al proprietario il sequestro amministrativo di tutte le attrezzature e una sanzione pecuniaria di oltre 5.000 euro. Poco distante, un’altra ispezione presso un negozio di autoricambi ha rivelato la mancata tenuta del registro dei rifiuti pericolosi, mentre un terzo controllo ha fatto emergere la presenza di un lavoratore “in nero”, innescando le procedure di segnalazione all’Ispettorato del Lavoro. Non tutte le verifiche, tuttavia, hanno dato esito negativo. La Capitaneria di Porto, tornando a ispezionare un esercizio commerciale già sanzionato in passato, ha potuto constatare il pieno ripristino della conformità alle normative ambientali, mentre i controlli sulla filiera ittica hanno confermato la corretta tracciabilità dei prodotti.
L’intera operazione è stata cinturata da una fitta rete di posti di controllo, dove Reparto Prevenzione Crimine, Carabinieri e Guardia di Finanza hanno fermato e passato al vaglio centinaia di veicoli e persone. Il bilancio finale parla da solo: 487 individui identificati, di cui 115 con precedenti a carico, quasi 300 veicoli ispezionati e sanzioni amministrative per un valore complessivo che sfiora i 12.000 euro. Durante queste attività, le Volanti hanno anche intercettato una donna in possesso di un grammo di hashish, segnalandola al Prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti.
Questa massiccia operazione non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce in una strategia di controllo del territorio molto più ampia e articolata. L’obiettivo è duplice: da un lato, prevenire e reprimere le attività criminali con una presenza visibile e costante; dall’altro, garantire la sicurezza e la legalità nel tessuto economico e sociale, a tutela dei cittadini e di quegli operatori commerciali che ogni giorno operano nel rispetto delle regole. Un segnale inequivocabile dell’impegno dello Stato nel presidiare il territorio e nel riaffermare il principio di legalità.





